Ad una settimana dai fatti in Messico il pilota inglese resta fermo sulle sue posizioni
Non è bastata una settimana a raffreddare i bollenti spiriti in Ferrari: l’atmosfera al Cavallino è ancora tesa dopo i fatti di Città del Messico e il duro strappo tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc dopo quanto successo al via del Gran Premio.
In conferenza stampa in Brasile Charles Leclerc non c’è perché è tornato in Europa, dove ha assistito alla nascita della sua prima figlia, ma è invece presente il sette volte campione del mondo che non si è affatto pentito del suo attacco, e ora chiede cambiamenti: “Penso che sia particolarmente aggressivo quando mi attacca in pista. Non posso dire molto di più. A Singapore in Curva 1 era tutto all’interno nell’attacco contro Verstappen, ma poi ha mollato. È stato decisamente diverso rispetto al Messico. Ma se guardate ai suoi precedenti compagni di squadra, ha fatto lo stesso con Vettel e con Sainz”.
Hamilton vuole risolvere una volta per tutte la questione: “Sono frustrato e ne parleremo con il team, ne parleremo sicuramente perché in Messico avevamo l’opportunità di vincere per il team, potevamo portare a casa facilmente una doppietta, per cui dobbiamo lavorare per assicurarci che non accadrà di nuovo”.
“So bene che sono otto anni che è con loro. È molto integrato nel team e sapevo che sarebbe stata sempre una sfida. Ho sempre rispettato questo aspetto. Ho lavorato sodo per costruire un buon rapporto con Charles, colmare il divario e assicurarmi che fossimo in armonia e che lavorassimo duramente insieme. Cerco sempre di essere rispettoso. Naturalmente, non è facile inserire una persona come me in un team, perché sono molto schietta e insisto, insisto, insisto e insisto per ottenere molti cambiamenti”.