Ferrari, Charles Leclerc dichiara il weekend di Montreal già chiuso al sabato

Articolo di Marco Enzo Venturini

Oltre all'opaca prova della sua Ferrari in qualifica, Charles Leclerc vede cattive prospettive in senso più ampio in Canada.

Già al sabato, Charles Leclerc dà già per concluso il suo weekend a Montreal. A un giorno quasi esatto dal via al semafori del Gran Premio del Canada, il monegasco della Ferrari spegne ogni speranza di ben figurare nella gara sul circuito dedicato alla memoria di Gilles Villeneuve. Il motivo è, ovviamente, l’ottavo posto rimediato nelle qualifiche. Ma è anche da ricercare nei profondissimi problemi che ha riscontrato nel trarre il massimo in pista dalla sua Ferrari.

“Questo weekend è stato davvero orribile – ha ammesso Leclerc a ‘Sky Sport’, utilizzando tra l’altro il passato e non il presente -. Ieri avevamo dei problemi in frenata, che nel frattempo abbiamo risolto. Nel Q1 non siamo però riusciti a fare quello che mi serviva, e non abbiamo portato la gomma in temperatura. Anche nel Q3 non ho trovato la finestra ideale per le gomme. Il giro era accettabile, ma mi ha portato solo l’ottavo posto. Ed è chiaro che ottavo su una Ferrari non è abbastanza. Speriamo domani di risollevarci un po’ il fine settimana”.

La griglia di partenza racconta impietosamente la distanza tra la Ferrari e le vetture di vertice. Davanti a Leclerc si trovano le due Mercedes di George Russell — pole position con 1:12.578 — e Andrea Kimi Antonelli, le McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri, Lewis Hamilton sulla Ferrari gemella e addirittura Max Verstappen e Isack Hadjar sulle due Red Bull. Una situazione che riflette le difficoltà strutturali della SF-26, già fotografate dal team principal Frederic Vasseur dopo il Gran Premio d’Australia, quando aveva quantificato il gap dalla vetta in “circa mezzo secondo”.

Il weekend canadese aveva già offerto segnali poco incoraggianti per il Cavallino fin dalle prime sessioni. Nella Sprint Race del sabato, Leclerc aveva chiuso in quinta posizione, preceduto da Russell, Norris, Antonelli e Piastri, mentre il compagno di squadra Hamilton aveva concluso sesto dopo un contatto con il “Muro dei Campioni” negli ultimi giri. Un risultato che conferma come la Ferrari fatichi a inserirsi stabilmente nella lotta per le posizioni che contano, ritrovandosi in una sorta di limbo tra le due Mercedes e le McLaren da un lato e il resto del gruppo dall’altro.

Le difficoltà di Montreal non sono un caso isolato in questa stagione. Già a Miami, Leclerc aveva vissuto un weekend amaro: dopo aver lottato per il podio con Piastri, un errore nel finale lo aveva fatto finire in testa coda, scivolando dalla terza alla sesta posizione. “È stato un inizio di stagione quasi perfetto, questo errore non posso permettermelo”, aveva dichiarato il monegasco al termine di quella gara, dove a trionfare era stato ancora una volta Antonelli. In classifica generale, Leclerc si trova terzo a 41 punti dal leader Mercedes, una distanza che rende già complicata la rincorsa al titolo.

Sul fronte tecnico, la Ferrari punta sull’ADUO — il meccanismo regolamentare che garantisce opportunità di sviluppo aggiuntive ai team meno competitivi sul fronte delle power unit — per colmare progressivamente il gap dalla Mercedes. Vasseur ha più volte indicato questo strumento come lo strumento chiave per il rilancio della SF-26, ma i tempi non sono brevi: il regolamento consente di muoversi in questa direzione solo dopo il sesto Gran Premio della stagione, che coincide con la gara di Monaco del 7 giugno. Domenica sera, sul circuito intitolato a Gilles Villeneuve, Leclerc e Hamilton proveranno comunque a sfruttare ogni occasione per risalire, consapevoli che il margine di manovra è stretto ma che in Canada, con le sue frenate violente e i suoi muri sempre in agguato, l’imprevedibilità è sempre dietro l’angolo.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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