Il pilota spagnolo ha parlato del talento bolognese, a un passo dal primo titolo iridato
Andrea Kimi Antonelli sta per diventare il più giovane campione mondiale di sempre in Formula 1, e anche Fernando Alonso, di solito impietoso e severo nei giudizi, non può che applaudire il ventenne bolognese per quanto ha fatto e sta facendo al volante della Mercedes.
“Non ho seguito da vicino la lotta per il campionato perché, purtroppo, siamo un po’ lontani da quella battaglia. Ma quando vedo i risultati della domenica, sembra che si comporti sempre vicino alla perfezione. Non commette mai errori e non fa gare negative. Questa costanza e questo spirito vincente sono stati probabilmente l’aspetto migliore di quest’anno per lui”, ha detto l’asturiano a margine del Gran Premio del Messico.
“Esecuzione, weekend dopo weekend, vicina alla perfezione. Un campionato fantastico. Diventerà campione questo fine settimana. È un posto incredibile per diventare campione in Messico e per festeggiare domenica sera. Speriamo di poter andare alla festa…”, sono le parole riprese da ESPN.
Antonelli ha chiuso le qualifiche al quarto posto, alle spalle di Lewis Hamilton, autore della prima pole position con la Ferrari con il tempo di 1’16″514, di George Russell, staccato di soli nove millesimi, e di Charles Leclerc. Il bolognese ha spiegato di non essersi ancora ripreso del tutto dalla malattia che lo ha debilitato nei giorni scorsi: “Mi sento molto stanco, non mi sono ancora ripreso del tutto e, a dire il vero, non è stato un fine settimana facile”.
Il pilota ha poi raccontato di aver avuto febbre alta e problemi di stomaco, e di faticare ancora a dormire. A pesare è anche la tensione per un titolo ormai a portata di mano. “Continuo a sentire, ovunque vada e a qualsiasi ora del giorno, sempre le stesse cose. La gente mi dice che ormai è fatta”, ha ammesso Antonelli, che ha cercato di ignorare il rumore intorno a sé. Sul giro in qualifica ha aggiunto di aver faticato a trovare grip con le gomme nuove in Q3 e di aver commesso diversi errori, ma di avere ancora a disposizione un set di pneumatici freschi per la gara. Per laurearsi campione gli basterà arrivare nono.