L'ex pilota della Red Bull ha parlato del sorprendente ventenne della Mercedes, a un passo dal titolo iridato
L’ex pilota della Red Bull Daniel Ricciardo in una intervista al podcast Beyond the Grid ha parlato di Andrea Kimi Antonelli, che sta conquistando il suo primo Mondiale di Formula 1 ad appena 20 anni. Un exploit formidabile, anche se l’australiano ha voluto mandare un chiaro avvertimento al pilota bolognese.
“L’altro giorno un amico mi ha chiesto di Kimi Antonelli e io ho risposto: ‘L’ignoranza è un superpotere’. Non è dispregiativo nei suoi confronti, ma la giovinezza è davvero un superpotere: essere giovani, ignoranti, non ancora pienamente esposti alle dinamiche del mondo”.
“Ricordo il mio primo anno in Red Bull – ha continuato Ricciardo -: sei ingenuo, giovane, ignaro di tutto, e tutto ti riesce facile. Pensi: ‘Wow, sto vincendo, fantastico! Continuerò a vincere perché sono il migliore’. Non voglio paragonarmi a lui, sia chiaro, ma in uno sport e in un mondo che possono rivelarsi estremamente intensi, la giovinezza rappresenta un vantaggio; col passare degli anni, inevitabilmente, si finisce per accumulare un bagaglio di esperienze”.
“Al momento, lui si trova in quella condizione ideale: è indubbiamente di grande talento e molto veloce, ma non ha ancora accumulato alcun ‘bagaglio’. È come se potesse semplicemente scendere in pista a correre, senza altri pensieri per la testa”, le chiare parole di Ricciardo.
Il pilota australiano ha ammesso che la fine della sua carriera in F1 nel 2024 gli ha dato una grande amarezza: “La gente mi vedeva in pubblico. Mi divertivo, bevevo qualcosa o altro, ma in realtà stavo solo cercando di nascondere ciò che provavo nel profondo: un grande dolore e una profonda tristezza. Si prova un senso di umiliazione, come se avessi fallito e non fossi più in grado di fare ciò che un tempo riuscivo a fare”.