F1, il Gp del Bahrain si correrà… in Malesia: il tracciato piace ma c’è già una grande polemica fra i tifosi

Articolo di Nicola Lama

Più della sorpresa per la scelta della location, colpisce la preoccupazione fra gli appassionati legata a questioni tecniche.

Il Gran Premio del Bahrain di Formula 1 ha trovato una nuova collocazione all’interno del calendario, dopo il rinvio dello scorso aprile a causa dell’istabilità geopolitica del Medioriente e dei relativi dubbi sulla sicurezza dell’evento. A colpire inizialmente non è stata tanto la ricollocazione a inizio ottobre (dal 2 al 4) nel calendario del Mondiale 2026 ma il fatto che la FIA abbia deciso di far correre il Gp del Regno bahreinita a 6mila chilometri di distanza da Sakhir, scegliendo la Malesia e il circuito di Sepang.

La gara non diventerà Gp della Malesia per un motivo preciso: l’organizzazione resta in mano al Bahrain, che mantiene nome, sponsor e identità del “Gulf Air Bahrain Grand Prix”. Sepang fornisce la pista, proprio come accadeva a Imola con il Gp di San Marino o come avvenne nel 1982, quando il tracciato francese di Digione ospitò il Gp di Svizzera. Il ritorno della F1 in Malesia è comunque un evento simbolico: Sepang, assente dal 2017, è uno dei circuiti più amati dai tifosi per la sua combinazione di velocità, tecnica e imprevedibilità meteo.

La scelta del circuito, di per sé, entusiasma la community. Il nodo che sta generando discussione è la presenza dei due lunghissimi rettilinei di Sepang, ciascuno oltre il chilometro, separati da una sola curva nella parte finale del tracciato: sul Gp si staglia infatti l’ombra del super clipping, il calo improvviso di potenza e velocità in rettilineo causato dallo scaricamento della batteria e dal conseguente recupero di energia da parte della power unit.

Sono tanti i commenti, soprattutto sui social, da parte degli appassionati, preoccupati che un circuito in cui la velocità di punta in rettilineo rappresenta uno dei fattori più affascinanti possa venir meno a causa del controverso regolamento entrato in vigore nel 2026. Anche se la stagione è avviata, la richiesta ai vertici della F1 è semplice: affinare ulteriormente le regole e mettere da parte definitivamente le situazioni in cui, pur premendo a fondo l’acceleratore, la power unit perda la sua spinta per recuperare energia.

Insieme con la musica lo sport è sempre stato al centro dei suoi interessi. Gli piace leggere e scrivere ed è anche appassionato di cinema: il suo idolo è Quentin Tarantino e il suo film preferito è Pulp Fiction.

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