Il laterale rossoblù, di proprietà dell'Atalanta, è stato nominato miglior difensore dell'anno in Serie A.
Fra i calciatori premiati a fine stagione da Lega Serie A spunta anche il nome di Marco Palestra, nominato miglior difensore dopo una splendida stagione a Cagliari che gli ha consentito anche di vestire la maglia della Nazionale (pur senza prendersi, suo malgrado, la soddisfazione della qualificazione ai Mondiali). Il premio, ufficializzato venerdì, tiene conto di analisi statistiche, eventi tecnici e dati posizionali, come spiegato proprio da Lega Serie A.
Il premio arriva proprio nel momento in cui per Palestra si apre una nuova fase della carriera. Con la fine del prestito, il difensore farà infatti ritorno all’Atalanta, club proprietario del cartellino e intenzionato a valutarne il futuro dopo una stagione che ne ha certificato la crescita. Gli orobici considerano il classe 2005 un patrimonio tecnico ed economico e non hanno alcuna intenzione di svenderlo: la richiesta parte da 40 milioni di euro, cifra che riflette l’impatto avuto dal giocatore in Serie A.
Su di lui resta forte l’interesse dell’Inter, che da mesi lo segue con continuità e che sarebbe pronta a presentare un’offerta importante. La strategia nerazzurra, però, è chiara: provare a chiudere l’operazione senza arrivare alle cifre fissate dall’Atalanta, magari inserendo contropartite o studiando formule che possano ammorbidire la posizione del club bergamasco. La stima tecnica nei confronti di Palestra è totale, ma la trattativa si preannuncia complessa.
Sul tavolo resta anche l’ipotesi Premier League, dove più di un club ha raccolto informazioni nelle ultime settimane. Il profilo di Palestra, calciatore giovane, fisico e moderno, piace molto in Inghilterra, e un eventuale rilancio da parte di società con grande disponibilità economica potrebbe cambiare gli equilibri del mercato estivo.
Più defilata, invece, la Juventus, che aveva monitorato il giocatore ma che difficilmente potrà affondare il colpo senza la qualificazione alla prossima Champions League. Le priorità bianconere, in caso di mancato accesso alla massima competizione europea, sarebbero altre e il budget destinato al mercato estivo verrebbe inevitabilmente ridimensionato.