Marco Ragini riparte dalla Mongolia: è il nuovo commissario tecnico

Articolo di Flavio Brambilla

Oltre all’incarico sulla nazionale maggiore, il sammarinese giramondo ricoprirà anche il ruolo di direttore tecnico dell’intero settore delle rappresentative, a partire dall’Under 17

Marco Ragini riparte dalla Mongolia. Il 58enne tecnico sammarinese, da anni protagonista di una proficua carriera internazionale, è stato scelto come nuovo commissario tecnico della nazionale asiatica e il prossimo 25 maggio guiderà il primo allenamento in vista della sfida contro Singapore del 31 maggio. Oltre all’incarico sulla nazionale maggiore, Ragini ricoprirà anche il ruolo di direttore tecnico dell’intero settore delle rappresentative, a partire dall’Under 17, occupandosi inoltre della formazione degli allenatori nei corsi organizzati dalla federazione locale.

Per lui si tratta di un ritorno in un Paese già conosciuto in passato. Otto anni fa aveva infatti allenato l’Ulaanbaatar, club della capitale che nella stagione precedente aveva evitato per poco la retrocessione. Con l’arrivo del tecnico sammarinese la squadra cambiò completamente volto, arrivando a sfiorare il titolo nazionale e chiudendo a un solo punto dalla vetta. Un lavoro che contribuì anche alla crescita del calcio locale: sette giocatori del club conquistarono la convocazione in nazionale e arrivarono persino due successi in amichevole proprio contro la selezione mongola.

Le sue esperienze in giro per il mondo, dalla Slovacchia al Portogallo, passando per la Malesia e, più di recente, il Tagikistan, gli sono valse il soprannome di “Marco Polo”, nato dopo un articolo pubblicato da un importante quotidiano asiatico che gli riconobbe il merito di aver contribuito a trasformare la mentalità calcistica del Paese.

Dopo l’esperienza poco fortunata della federazione con la Jfa giapponese, la Mongolia ha deciso così di affidarsi ancora a Ragini, allenatore che nel corso della carriera ha lavorato in ben 13 nazioni diverse. Una nuova avventura accettata con entusiasmo, spinto dalla passione per il calcio e dal desiderio di continuare a scoprire il mondo attraverso questo sport.

 

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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