Nonostante la volontà di proseguire, il mancato successo in campionato potrebbe convincere la dirigenza dell’Al Hilal a cambiare guida tecnica
Chiudere una stagione senza conoscere la sconfitta è, per qualsiasi allenatore, motivo di grande orgoglio. Un traguardo che però perde parte del suo valore quando, al termine dell’annata, il titolo sfuma comunque. È il paradosso vissuto da due ex tecnici dell’Inter come Simone Inzaghi e José Mourinho. All’Al Hilal guidato dal tecnico piacentino non è bastato chiudere il campionato da imbattuto: a laurearsi campione d’Arabia è stato l’Al Nassr trascinato dalla coppia portoghese Cristiano Ronaldo-Jorge Jesus.
L’avventura saudita dell’ex tecnico di Lazio e Inter potrebbe essere già vicina alla conclusione. Nonostante la volontà di proseguire, il mancato successo in campionato potrebbe convincere la dirigenza dell’Al Hilal a cambiare guida tecnica.
Nelle rare dichiarazioni rilasciate dopo l’addio alla Serie A, Inzaghi ha sempre ribadito di trovarsi molto bene a Riad e di non pensare, almeno per ora, a un ritorno in Italia. Tuttavia, qualcosa si starebbe muovendo: il suo profilo sarebbe tra i preferiti di Aurelio De Laurentiis per l’eventuale dopo-Antonio Conte sulla panchina del Napoli. Tra le parti ci sarebbe già stato un primo contatto telefonico esplorativo. L’ostacolo principale, però, resta l’ingaggio percepito in Arabia: circa 25 milioni di euro a stagione.