Calciomercato
Aggiornato Ven 11 Set 2026 alle 14:27Il calciomercato estivo 2026 si avvia verso la chiusura con un finale di stagione ricco di colpi di scena, trattative in bilico e operazioni che stanno ridisegnando i roster delle principali squadre di Serie A. Le ultime notizie confermano un mercato frenetico, con movimenti importanti soprattutto in attacco e a centrocampo.
Juventus, David verso l’Atletico Madrid: Woltemade il favorito per l’attacco
Il tema più caldo di queste ultime ore riguarda la Juventus, impegnata in una vera e propria rivoluzione offensiva. Jonathan David è ormai in uscita: i contatti con l’Atletico Madrid sono definiti “molto positivi” e si lavora a un prestito con diritto di riscatto che permetterebbe ai bianconeri di liberare spazio salariale. Il canadese dovrebbe partire entro martedì, aprendo così la strada all’acquisto del nuovo centravanti.
La corsa per il sostituto si è ridotta a due nomi: Joshua Zirkzee e Nick Woltemade, con il tedesco del Newcastle United che ha compiuto un improvviso sorpasso nelle ultime ore. Luciano Spalletti apprezza particolarmente il classe 2002 e avrebbe avuto un contatto diretto con il giocatore, manifestando la volontà di inserirlo nel proprio sistema offensivo. Woltemade, scontento della sua esperienza in Inghilterra, gradirebbe la destinazione italiana, ma attenzione al Napoli, che continua a monitorare la situazione. Sul fronte centrocampo, invece, si è chiusa in maniera clamorosa la vicenda Franck Kessié: dopo aver rifiutato la Juventus e beffato la Roma, l’ivoriano è tornato all’Atalanta, in un’operazione orchestrata da Cristiano Giuntoli che nessuno si aspettava fino a poche ore prima dell’annuncio.
Fiorentina in emergenza, arriva Gnonto dal Leeds
Situazione critica in casa Fiorentina: due partite, due sconfitte, zero gol segnati e sette subiti. Il club viola corre ai ripari pescando ancora una volta in Premier League. Dopo l’arrivo di Beto dall’Everton, è pronto a sbarcare a Firenze Willy Gnonto, esterno offensivo 23enne di proprietà del Leeds United, che arriverà in prestito. Un profilo complementare a Beto, con cui condivide poco dal punto di vista fisico e tecnico, ma che porta con sé una storia particolare: cresciuto nell’Inter, lanciato in Nazionale da Roberto Mancini nel 2022 contro la Germania, poi dimenticato dai successori Spalletti e Gattuso. Gnonto punta a riconquistare la maglia azzurra attraverso una stagione da protagonista in Serie A, campionato che non ha mai disputato nonostante le sue origini italiane.
Le uscite pesano: Moise Kean è ormai destinato al Como, mentre Albert Gudmundsson è nel mirino della Lazio. Paratici dovrà quindi muoversi con rapidità per non lasciare Grosso senza alternative in attacco, in un momento in cui ogni punto perso rischia di diventare decisivo per le sorti stagionali del club gigliato.
Rafael Leao saluta il Milan, Galatasaray la destinazione scelta
Dopo settimane di attesa e voci di mercato, Rafael Leao ha fatto la sua scelta: il portoghese lascerà il Milan dopo sette anni per trasferirsi al Galatasaray, che gli garantirà un contratto da 10 milioni di euro a stagione più bonus. Il Milan incasserà 45 milioni complessivi, oltre al 20% sulla futura rivendita. Una decisione che ha fatto discutere i tifosi rossoneri, molti dei quali non hanno perdonato all’ex MVP della Serie A 2021-2022 la scelta di privilegiare il fattore economico rispetto alle ambizioni sportive, avendo in precedenza dichiarato di puntare alla Premier League.
Con l’addio di Leao, il nuovo tecnico Ruben Amorim ridisegna il Milan attorno a un gruppo più compatto, puntando su Yunus Musah, Ardon Jashari e Christian Comotto a centrocampo. Anche Samuele Ricci, arrivato appena un anno fa dal Torino, è pronto a lasciare: il centrocampista si trasferirà al Como in prestito oneroso con diritto di riscatto fino a 25 milioni, trovando in Cesc Fabregas e nella Champions League le motivazioni per rilanciarsi dopo una stagione trascorsa prevalentemente in panchina. Il Milan, insomma, cambia pelle in modo deciso, seguendo la visione del tecnico portoghese che ha scelto di costruire una squadra prima ancora che un insieme di campioni.