Dopo la brutta sconfitta in Europa League, la ritrovata vena del Milan contro il Lecce è al centro delle riflessioni post partita di Ruben Amorim.
Il Milan è tornato a vincere e convincere in Serie A dopo una serata da dimenticare in Europa League, e tra le chiavi del successo contro il Lecce c’è la scelta di Ruben Amorim di tornare ad affidarsi ai big della squadra. Tra loro Christian Pulisic e Adrien Rabiot, entrambi a segno dopo aver giocato dal primo minuto, ma anche Luka Modric a sua volta titolare. E proprio sul fuoriclasse croato si è concentrato nel dopopartita il tecnico rossonero.
“Modric è un giocatore che per dare il meglio di sé ha bisogno di avere la palla spesso. Per questo motivo può capitare che in alcune partite faccia più fatica, quando abbiamo bisogno di giocare di più in transizione. Quando il blocco è più basso si trova meglio, ma lo ritengo comunque pronto per giocare qualsiasi tipo di partita”, ha precisato Amorim intervistato da ‘DAZN’ nel dopopartita.
“Quando alleni grandi squadre come il Milan devi sentire i giocatori prima di prendere qualsiasi tipo di decisione, e io l’ho fatto – ha precisato Amorim -. Poi trovare un’identità di squadra è sempre complicato, abbiamo ancora molto lavoro da fare ma stiamo imparando e migliorando. Rispetto alle ultime partite abbiamo giocato più liberi mentalmente. Sia contro la Juventus che contro la Lazio abbiamo perso due punti, ma stiamo facendo bene e probabilmente ne meritavamo di più”.
Il 3-0 di San Siro porta le firme di Pulisic, Rabiot e Diego Moreira, quest’ultimo sempre più centrale negli equilibri tattici di Amorim. I rossoneri si riprendono il quinto posto in classifica, portandosi a un punto dalla zona Champions League e a sole due lunghezze dalla vetta, attualmente condivisa tra Roma, Inter e Lazio. Una vittoria costruita con autorevolezza: il vantaggio è arrivato già al 14′ con un pezzo di bravura di Pulisic, bravo a raccogliere un gran lancio di Pavlovic e a liberare un preciso mancino su cui nulla ha potuto Falcone. Il raddoppio è poi arrivato al 61′ con Rabiot, al termine di un’azione avviata proprio da Pulisic, mentre al 73′ è toccato a Moreira, da poco subentrato a Saelemaekers, triplicare sfruttando una topica di Siebert.
Il successo assume un valore ancora più significativo alla luce del contesto in cui è maturato. Nei giorni scorsi Gerry Cardinale aveva rinnovato la fiducia ad Amorim nonostante i fischi di San Siro seguiti alla sconfitta contro il Benfica in Europa League, ma il patron di RedBird aveva anche chiarito di non essere soddisfatto del rendimento della squadra, arrivando a convocare il tecnico portoghese per un confronto diretto. Lo stesso Amorim, alla vigilia, aveva cercato di smorzare le polemiche: “La squadra è pronta per la partita, non possiamo cambiare il passato ma la prossima partita sì. La mia idea di giocare a calcio non si basa sul modulo, ma sui principi: quello conta”.
La serata rappresenta anche una risposta alle polemiche esplose dopo il ko con il Benfica, quando le dichiarazioni di Ardon Jashari avevano fatto discutere. Il centrocampista svizzero, autore di una prestazione opaca in Europa League, aveva ammesso pubblicamente le proprie responsabilità, scatenando però il confronto dei tifosi con Modric, rimasto in panchina in quella circostanza. Stasera il croato ha risposto sul campo da titolare, confermando quanto Amorim avesse già sottolineato in conferenza stampa nelle settimane scorse: “Ha sempre in mano il tempo del gioco e lo capisce meglio di tutti gli altri”.