Il Milan incanta e vince con i big: 3-0 sul Lecce, vetta a -2

Articolo di Marco Enzo Venturini

Pulisic, Rabiot e Moreira regolano il Lecce a San Siro e permettono al Milan di restare in scia a Roma, Inter e Lazio che comandano la classifica.

Il Milan riparte di slancio dopo il doppio passo falso contro Juventus e Milan e dopo il disastroso debutto in Europa League battendo con autorevolezza il Lecce in una serata in cui a brillare sono i suoi big. Il 3-0 di San Siro porta infatti le firme di Christian Pulisic, Adrien Rabiot e Diego Moreira, a sua volta ormai sempre più centrale negli equilibri di Ruben Amorim. I rossoneri si riprendono il quinto posto in classifica, ma soprattutto sono a un punto dalla Champions League e a sole due distanze dalla vetta della classifica attualmente condivisa tra Roma, Inter e Lazio.

Con una formazione che torna a presentare i titolari in campo dal primo minuto dopo le contestate rotazioni contro il Benfica, il Milan si dimostra in grande forma già dai primissimi minuti arginando le iniziali iniziative del Lecce e portandosi in vantaggio al 14′ con un pezzo di bravura di Pulisic, che raccoglie un gran lancio di Pavlovic e dopo un meraviglioso controllo a superare Siebert libera un mancino su cui nulla può Falcone. Anche nel resto del primo tempo il Diavolo offre ampi sprazzi di bel gioco, anche se Saelemaekers, Chukwueze e Ramos non trovano il gol del raddoppio.

La ripresa conferma le buone sensazioni del primo tempo: Estupiñan vanifica un lancio illuminante di Rabiot conquistando solo un angolo (e San Siro mormora), poi un fuorigioco impedisce il raddoppio a Pavlovic su un colpo di testa sul cui rimpallo pasticcia Falcone. Il gol rossonero è nell’aria e lo trova al 61′ proprio Rabiot, al termine di un’azione avviata da Pulisic e che il francese conclude dopo aver triangolato con Ramos. Estupiñan si fa perdonare negando il gol a Pierotti, quindi al 73′ c’è gloria anche per il “solito” Moreira, da poco subentrato a Saelemaekers e bravo a triplicare sfruttando una topica di Siebert.

Una vittoria che assume un valore specifico anche alla luce del contesto in cui matura. Nei giorni scorsi Gerry Cardinale aveva rinnovato la fiducia ad Amorim nonostante i fischi di San Siro seguiti alla sconfitta contro il Benfica, ma il patron di RedBird aveva anche chiarito di non essere soddisfatto del rendimento della squadra, tanto da convocare il tecnico portoghese per un confronto diretto. Lo stesso Amorim, alla vigilia, aveva cercato di smorzare le polemiche: “La squadra è pronta per la partita, non possiamo cambiare il passato ma la prossima partita sì. La mia idea di giocare a calcio non si basa sul modulo, ma sui principi: quello conta”, aveva dichiarato in conferenza stampa, aggiungendo che l’incontro con Cardinale rientrava nella normalità della gestione del club.

Sotto osservazione particolare c’era Gonçalo Ramos, acquistato in estate per circa 70 milioni di euro — cifra record nella storia del club — e fin qui autore di un solo gol in campionato, quello contro il Venezia. L’ex PSG non ha trovato la via della rete nemmeno stasera, ma ha offerto una prestazione più convincente rispetto alle ultime uscite, risultando coinvolto nell’azione del 2-0 firmato da Rabiot. Amorim aveva indicato la strada nei giorni scorsi: “Dobbiamo aiutarlo e metterlo nelle condizioni di poter fare gol”, e questa sera il collettivo ha risposto presente, alleggerendo almeno in parte la pressione sul centravanti portoghese.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

TG SPORT

Articoli correlati