La decisione di alcuni tifosi della Juventus di voltarsi le spalle durante il minuto di raccoglimento per Sandro Mazzola non è andata giù al giornalista.
Anche Ivan Zazzaroni è severissimo con i tifosi della Juventus che, prima dell’inizio della partita contro l’Atalanta, hanno deciso di voltare le spalle al campo durante il minuto di raccoglimento in onore di Sandro Mazzola. “Perché? Perché hanno mostrato la schiena durante il minuto di raccoglimento per Sandro Mazzola, un campione che oltretutto in vita non è mai stato particolarmente divisivo? Lo sfregio al morto (degli altri) è un salto di qualità della stupidità”, si legge in un post al vetriolo del giornalista sul suo profilo Instagram.
“Non c’è spiegazione accettabile, neppure se dovesse trattarsi di una risposta alla curva ‘nemica’ – ha aggiunto Zazzaroni -. Non ci arrivo e sono contento di non arrivarci. Di fronte a gesti vergognosi come questo il passato del morto, di un campione, si fa addirittura enorme, incommensurabile”.
Nel suo post Zazzaroni aggiunge anche la nota con cui la Juventus ha commentato l’accaduto: “Non c’è rivalità che possa giustificare la mancanza di rispetto durante un minuto di silenzio. Onorare la memoria e unirsi nel ricordo durante i momenti di commemorazione rappresentano una responsabilità comune che trascende appartenenze e colori”.
La scena si è consumata prima del calcio d’inizio all’Allianz Stadium, quando alcuni ultras bianconeri hanno voltato le spalle al campo intonando cori dedicati a Gaetano Scirea, Andrea Fortunato e Gianni Agnelli, tre figure indissolubilmente legate alla storia della Juventus. Dagli altri settori dello stadio sono partiti applausi nel tentativo di coprire i cori, che però sono rimasti chiaramente percepibili durante il minuto dedicato alla leggenda dell’Inter e della Nazionale, scomparsa sabato a 83 anni.
Anche Maurizio Sarri, tecnico dell’Atalanta, ha voluto dire la sua sull’episodio: “Ho provato una brutta sensazione – ha ammesso il tecnico degli orobici -. Forse nasce da una generazione che non si rende conto di ciò che ha fatto Mazzola, indipendentemente dalla maglia che indossava. Anche se ha sempre giocato per altri, rendere omaggio a un personaggio simile è il minimo”. Parole che si aggiungono al coro di indignazione sollevatosi attorno a un gesto che ha oscurato, almeno sul piano dell’immagine, la vittoria per 2-0 della Juventus nel match di Serie A.
L’episodio ha suscitato immediate reazioni anche sui social. Tra le voci più dure si è distinta quella di Lucrezia Capuano, nota tifosa interista e influencer con una seguitissima pagina Facebook: “Vedere anche delle donne fare tutto questo mi fa profondamente vergognare che appartengano al mio stesso sesso. Ribadisco, questa gente va identificata ed in uno stadio non deve più mettere piede. Inneggiano Scirea, un gran signore che non sono degni nemmeno di nominare. 1000 Sandrino e 1000 Scirea tutta la vita. Il rispetto prima di tutto”.