Luka Modrić

Aggiornato Lun 27 Apr 2026 alle 16:40

Il futuro di Luka Modric continua a tenere banco in casa Milan. A quasi un anno dal suo arrivo in rossonero, il centrocampista croato — Pallone d’Oro 2018 — rimane al centro di ogni discussione che riguarda il Diavolo, sia sul piano sportivo che su quello del calciomercato. Le ultime notizie confermano che la situazione è ancora in evoluzione, con il club di Via Aldo Rossi che spinge per la permanenza del campione, ma con la parola finale che spetta esclusivamente a lui.

Il rinnovo: tutto dipende da Modric

Quando Modric sbarcò a Milano nell’estate del 2025, firmò un contratto annuale con opzione per un secondo anno. Quella clausola è ora al centro del dibattito: il Milan, Massimiliano Allegri e l’intero spogliatoio spingono affinché il croato attivi l’opzione che lo legherebbe al club fino al 30 giugno 2027. Secondo quanto riportato, non ci sono ostacoli economici: l’eventuale rinnovo si chiuderebbe senza particolari difficoltà, con un ingaggio che in caso di qualificazione alla Champions League salirebbe a circa 4,5 milioni di euro netti.

Il vero nodo è di natura personale e sportiva. Modric, che ha compiuto 40 anni a settembre, deve fare i conti con una serie di riflessioni importanti. La prossima stagione, con il Milan proiettato verso il ritorno in Champions League, comporterebbe impegni molto più gravosi rispetto all’annata attuale, disputata senza coppe europee. Reggere due impegni settimanali a 41 anni è una variabile che il diretto interessato sta valutando con attenzione. Nei giorni precedenti al derby si era parlato anche di un possibile ritiro a fine stagione, ma in Via Aldo Rossi questa ipotesi non convince: la convinzione è che la voglia di giocare del croato sia ancora intatta.

La dirigenza rossonera punta molto sull’appeal del ritorno nella massima competizione europea e sull’idea di affidargli un ruolo centrale nel progetto tecnico, con una gestione oculata delle energie. Un segnale simbolico e significativo arriverà nella seconda metà di marzo, quando il Pallone d’Oro conquistato nel 2018 verrà esposto al Museo Mondo Milan all’interno di Casa Milan: un gesto pensato come omaggio ai tifosi da parte di un giocatore che ha già dimostrato di sentirsi profondamente legato a questi colori. La risposta definitiva sul rinnovo, secondo le attese del club, dovrebbe arrivare prima che Modric parta con la Croazia per il Mondiale.

Un anno da protagonista assoluto

Per comprendere perché il Milan faccia di tutto per trattenerlo, basta ripercorrere quanto fatto da Modric in questa stagione. Con il gol segnato contro il Bologna a settembre, il croato è diventato il centrocampista più anziano di sempre a segnare in Serie A, superando il record che apparteneva a Nils Liedholm dal lontano 1961. Un primato che racconta da solo la straordinaria longevità di un campione che, a 40 anni suonati, continua a fare la differenza.

Non si è trattato di un episodio isolato. Modric ha segnato anche nella vittoria per 2-1 in trasferta contro il Pisa, risultata decisiva per blindare il secondo posto in classifica. In quella partita, con il Milan in dieci uomini dopo l’espulsione di Rabiot, è stato proprio il croato a trovare il gol della vittoria con un grande scambio con Ricci, dimostrando di essere ancora un giocatore capace di incidere nei momenti che contano. Allegri lo ha elogiato pubblicamente più volte, sottolineando non solo le qualità tecniche ma soprattutto l’umiltà e l’amore per il calcio: «Si arrabbia con sé stesso quando sbaglia un passaggio. Questo fa la differenza ed è un grande esempio per i giovani».

L’ex campione del Real Madrid ha convinto anche i più scettici, quelli che all’inizio dubitavano che un classe 1985 potesse reggere i ritmi della Serie A. Fulvio Collovati, interpellato in esclusiva, è stato netto: «Sarebbe un gravissimo errore non trattenerlo. Non rinnovargli il contratto sarebbe sbagliatissimo. Uno come Luka Modric serve sicuramente al Milan, soprattutto con Max Allegri in panchina».

Il legame con il Milan e lo scenario futuro

Fin dal primo giorno, Modric aveva chiarito le sue intenzioni. Alla presentazione ufficiale aveva dichiarato senza mezzi termini che il Milan non poteva accontentarsi della mediocrità e che l’obiettivo era vincere trofei. Parole che hanno trovato riscontro nei fatti: il Diavolo è attualmente in corsa per la qualificazione alla Champions League e il croato è stato uno dei principali artefici di questo percorso.

Il legame con il club è profondo e va oltre il campo. Modric ha ricevuto il Premio Costruiamo Gentilezza nello Sport, segnalato dai bambini che lo hanno definito un «campione gentile nella vita e in campo». Ha inviato messaggi di vicinanza a tifosi in difficoltà e ha dimostrato, giorno dopo giorno, di essere entrato nel cuore della città e dell’ambiente rossonero. Lui stesso aveva raccontato di essere cresciuto guardando la Serie A con il Milan come squadra del cuore, con Zvonimir Boban come idolo d’infanzia: «Penso di essere arrivato in un club che, per la sua storia e la sua reputazione, è molto vicino al Real Madrid, e per me è la situazione più ideale che potesse capitare».

Sullo sfondo si agita anche un’indiscrezione di mercato che intreccia il futuro di Modric con quello di Allegri: secondo Tuttosport, il Real Madrid avrebbe ripreso i contatti con il tecnico toscano, e una delle condizioni poste da Allegri per un eventuale approdo a Madrid sarebbe proprio quella di portare con sé Modric, non come giocatore bensì come membro dello staff tecnico. Un’ipotesi affascinante, ma che per ora resta sullo sfondo. Ciò che è certo è che, almeno fino al termine di questa stagione, Luka Modric continuerà a essere il faro del centrocampo rossonero.