Gian Piero Gasperini ignora Fabregas e tuona: “Con il Como non è la prima volta”

Articolo di Marco Enzo Venturini

Grandi polemiche dopo Como-Roma per l'espulsione di Wesley: Gian Piero Gasperini se la prende direttamente con la squadra di Cesc Fabregas.

Grandi polemiche anche a Como, dove la squadra lariana è riuscita a battere per 2-1 la Roma in uno scontro diretto per il quarto posto e quindi la qualificazione alla prossima Champions League. Grande attenzione anche nel dopopartita è andata però all’espulsione di Wesley, pesantemente contestata da Gian Piero Gasperini fino al punto di negare il saluto al collega Cesc Fabregas dopo il triplice fischio di fine partita. Ma il tecnico giallorosso è stato se possibile ancora più severo nelle spiegazioni dell’accaduto fornite alla stampa.

“Questo non è niente – ha commentato Gasperini a ‘Sky Sport’, poco dopo aver rivisto il secondo cartellino giallo a Wesley -. In alcune immagini si vede in maniera chiara che nemmeno entra sull’avversario. Addirittura si sposta. Ma un’espulsione cambia le partite, e non è la prima volta che succede con il Como. Diciamo che sono situazioni anche molto cercate, forse addirittura un po’ troppo. Il calcio è diventato questo, lo abbiamo già detto diverse volte. Ne ho già discusso in altre circostanze, oggi non entro nel merito”.

“Non posso rimproverare nulla ai ragazzi, ma è chiaro che ultimamente non ci stia girando bene – ha aggiunto Gasperini -. Anche a Marassi contro il Genoa c’era un rigore clamoroso per la Roma, avrebbe potuto permetterci di lottare per la vittoria. Poi abbiamo El Shaarawy che è stato fuori per 40 giorni, stesso problema con Hermoso. Adesso ci aspetta una partita di enorme importanza giovedì prossimo. Dopo avremo il Lecce e quindi la sosta. Speriamo a quel punto di riuscire a raccogliere quello che ci è sfuggito nelle ultime giornate”.

Curiosamente Roma e Como sono state divise da polemiche arbitrali anche nella sfida d’andata, disputata il 15 dicembre 2025 e in cui l’episodio controverso andò in direzione opposta rispetto ai fatti del Sinigaglia. Allora furono infatti i lariani a protestare per il mancato cartellino giallo (sarebbe stato il secondo) a Gianluca Mancini dopo una spallata a Kempf. Il difensore di Gasperini ebbe peraltro un acceso diverbio con Fabregas in persona.

Ulteriore elemento di curiosità: la partita dell’Olimpico terminò 1-0 per la Roma e fu decisa proprio da Wesley, autore intorno all’ora di gioco della rete che regalò la vittoria ai giallorossi e fece cadere il Como. A distanza di tre mesi esatti tutto sembra essersi ribaltato, con lo stesso giocatore espulso nella partita che i suoi compagni hanno perso contro gli stessi avversari di allora.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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