Centrata la salvezza aritmetica della Fiorentina, Paolo Vanoli sottolinea i meriti della squadra e stigmatizza le critiche ricevute nell'ultimo mese.
La Fiorentina ha conquistato una sudatissima salvezza pareggiando in casa per 0-0 contro il Genoa, grazie a una netta ripresa nei suoi risultati dopo un inizio di stagione da dimenticare. Un obiettivo centrato, anche se certamente diverso rispetto a quello con cui il campionato era cominciato, che però Paolo Vanoli rivendica. E il tecnico viola, subentrato a Stefano Pioli a novembre, ha messo nel mirino tutti coloro che lo hanno criticato nonostante le tante difficoltà che lui e la squadra hanno dovuto affrontare negli ultimi sei mesi.
“Nessuno ci ha detto che, a quattro giornate dalla fine, ci siamo portati sul +9 e che siamo stati bravi a farlo – ha sottolineato Vanoli in conferenza stampa -. Capisco che voi dobbiate fare le critiche, ma io dovevo raggiungere gli obiettivi della Fiorentina guidando una squadra che non era stata costruita da me. Oggi abbiamo commesso alcuni errori tecnici anche per l’ansia di raggiungere questo risultato. Mentalmente abbiamo dato tutto fino alla fine, anche se certamente potevamo e dare di più”.
“Accettiamo le critiche dei tifosi della Fiorentina. Sono stati loro a spingerci alla salvezza, nonostante lo stadio dimezzato non sempre ci ha regalato il calore che ci serviva. Ma siamo partiti con altri obiettivi e ci siamo ritrovati in fondo alla classifica. Abbiamo deciso di isolarci da tutti, anche dalla stampa, ma per quattro settimane voi avete fatto il processo a Paolo Vanoli. E, in tutto questo, io dovevo salvare la squadra”, si è lamentato il tecnico della Fiorentina.
Sul campo, la partita del Franchi è stata tutt’altro che uno spettacolo: pochissime le azioni degne di nota in un match in cui entrambe le squadre sembravano prive di reali motivazioni, con il Genoa già al sicuro da tempo e i viola con la testa rivolta più alla classifica che al gioco. Il pubblico di casa ha manifestato il proprio disappunto con sonori fischi al triplice fischio, a testimonianza di una stagione che ha deluso profondamente le aspettative di una piazza abituata a ben altri palcoscenici. Con questo punto i viola salgono a 38 punti in classifica, mentre il Genoa di Daniele De Rossi si porta a quota 41, quattordicesimo posto.
La salvezza della Fiorentina è arrivata in contemporanea con il netto 3-0 della Cremonese sul Pisa, risultato che non ha comunque cambiato il destino dei viola ma che tiene accesa la lotta per non retrocedere nelle ultime due giornate. I grigiorossi, trascinati da un ritrovato Jamie Vardy — a segno per la prima volta dallo scorso 8 gennaio — e dalle reti di Bonazzoli e Okereke, salgono a 31 punti, a una sola lunghezza dal Lecce quart’ultimo. La corsa salvezza tra le due squadre si deciderà dunque nelle ultime due giornate di campionato.
Archiviata la pratica salvezza, in casa Fiorentina si apre immediatamente il capitolo legato al futuro della panchina. La posizione di Vanoli, nonostante le dichiarazioni di oggi cariche di orgoglio, resta tutt’altro che blindata. Il direttore tecnico Fabio Paratici ha già fatto sapere che è previsto un confronto tra le parti per chiarire programmi e intenzioni, senza escludere né confermare la continuità del tecnico. Tra i profili valutati dalla dirigenza figurano Andoni Iraola, considerato però difficilmente raggiungibile, Domenico Tedesco e Fabio Grosso, quest’ultimo in costante crescita nelle gerarchie della società. A differenza di quanto accaduto a Daniele De Rossi con il Genoa, il rinnovo di Vanoli non sarà automatico nemmeno a seguito della salvezza conquistata.