Funerale Baresi, i fischi ai dirigenti dividono i tifosi del Milan

Articolo di Martino Davidi

La Curva ha contestato Cardinale e i dirigenti del club rossonero durante le esequie del grande capitano

Fischi e contestazioni anche durante il funerale di Franco Baresi da parte dei tifosi del Milan. All’arrivo alla basilica di Sant’Ambrogio a Milano il proprietario del club meneghino Gerry Cardinale e il presidente Paolo Scaroni sono stati oggetti di fischi e urla come “vattene”, “buu”. Sono arrivati invece gli applausi per l’ex ds Paolo Maldini, il presidente dell’Inter Beppe Marotta e per Beppe Bergomi.

La decisione di alcuni tifosi di fischiare ha diviso il popolo rossonero sui social, in tanti sono contrari: “Il problema è il luogo…A un funerale non fischi. Hai rispetto per il defunto”. “Ma in un contesto del genere, mi spiegate il senso dei fischi? Grazie”, “Fischiare nel giorno in cui bisognerebbe solo stare zitti per rispetto di Franco”, “Fischiare al funerale del capitano anche no però”, “Contesto sbagliato per fischiare…ma questi personaggi non rispettano la storia del Milan”.

La cerimonia si è svolta in una Milano commossa e raccolta, con migliaia di persone che avevano assiepato la zona di Sant’Ambrogio già nelle prime ore del mattino, ben prima dell’inizio delle esequie. Un tributo imponente e profondamente sentito per una delle figure più iconiche della storia del calcio italiano. L’Amministrazione comunale ha annunciato che Baresi verrà iscritto al Famedio del Cimitero Monumentale, il pantheon riservato ai milanesi più illustri: un riconoscimento rarissimo, che certifica una grandezza capace di andare ben al di là dell’aspetto calcistico.

Della squadra di Ruben Amorim erano invece presenti solo Pulisic e Gimenez: il resto dei rossoneri è impegnato nella tournée australiana in vista della nuova stagione. L’ipotesi di annullare il ritiro a Perth non è mai stata presa in considerazione, per ragioni logistiche ed economiche, anche in considerazione dell’amichevole contro l’Inter all’Optus Stadium, con 60mila spettatori già attesi. A rappresentare il club, oltre a Cardinale e Scaroni, una folta delegazione di dirigenti rimasti in Italia. Dalla lontana Australia, il tecnico Amorim e il difensore Matteo Gabbia avevano deposto una corona di fiori ai piedi del murale dedicato a Baresi a Perth, con Gabbia che aveva dichiarato a Sky Sport: “Ci dispiace non poter essere presenti ai funerali, questo tributo era doveroso da parte nostra”.

Tra le polemiche legate al funerale ha fatto discutere anche il silenzio di Zlatan Ibrahimovic, assente sia fisicamente che sui social, senza aver dedicato alcun ricordo pubblico allo storico capitano rossonero. Secondo quanto ricostruito da MilanNews, tale atteggiamento avrebbe un’origine precisa: nel 2014 Ibrahimovic perse il fratello maggiore Sapko, ucciso da una lunga battaglia contro la leucemia, un episodio dolorosissimo a partire dal quale lo svedese avrebbe sviluppato un rapporto delicato e controverso con la gestione del lutto. Non aveva presenziato nemmeno al funerale di Silvio Berlusconi, né aveva commentato pubblicamente la morte di Mino Raiola. Un silenzio che stride comunque con la valanga di tributi arrivati da ogni angolo del mondo del calcio.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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