Var (non) protagonista a Cagliari, il Lecce non gradisce

Articolo di Flavio Brambilla

L’episodio più discusso di Cagliari-Lecce è arrivato proprio nel finale. La responsabilità, però, potrebbe non essere stata soltanto dell’arbitro,

L’episodio più discusso di Cagliari-Lecce è arrivato proprio nel finale. La responsabilità, però, potrebbe non essere stata soltanto dell’arbitro, ma anche di indicazioni che rischiano di pesare sull’andamento dell’intera stagione. Il contatto tra Gagliardini e N’Dri è sembrato da calcio di rigore già in presa diretta e le immagini del VAR hanno rafforzato ulteriormente questa impressione. Nonostante ciò, Sacchi non è stato richiamato al monitor. Un altro episodio legato alla linea voluta da Orsato, della quale andranno valutati vantaggi e conseguenze.

N’Dri ha puntato Gagliardini, che ha allargato inizialmente la gamba sinistra senza riuscire a intervenire sul pallone. Anche un eventuale leggerissimo tocco sulla sfera non avrebbe modificato la sostanza dell’episodio. Il giocatore ex Inter e Monza ha poi effettuato un ulteriore movimento con la stessa gamba, entrando in contatto con l’avversario del Lecce. N’Dri è sembrato già predisposto alla caduta, ma il contatto è apparso comunque evidente. Resta quindi il dubbio sul mancato intervento del VAR e sulla decisione di non invitare Sacchi alla revisione dell’episodio.

Un episodio controverso, sul quale sono rimasti diversi dubbi e che Di Francesco ha commentato con una certa amarezza. “Poteva essere rivisto in maniera diversa e migliore, perché il contatto c’è. L’arbitro, però, ha deciso così. Fermo restando che, ripeto, il Cagliari ha meritato la vittoria. Noi abbiamo commesso errori banali, ci siamo fatti male da soli. Una squadra come la nostra non può non avere furore agonistico”, le parole dell’allenatore del Lecce.

Al di là delle polemiche arbitrali, la partita ha consegnato un risultato che premia il Cagliari di Pisacane, capace di conquistare tre punti preziosi grazie alla rete di Daniel Maldini al 29′. Il figlio d’arte, arrivato in estate in Sardegna, ha sbloccato il match di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, regalando ai rossoblù il primo gol stagionale in casa e portando la squadra al nono posto in classifica. Un risultato che vale doppio, considerando le difficoltà incontrate nel finale con il Lecce proiettato in avanti alla ricerca del pareggio.

La vittoria è arrivata con sofferenza, come testimoniato anche dalle occasioni create dai salentini nel corso della gara. Al 7′ Stulic si era già presentato solo davanti a Caprile, mancando clamorosamente il bersaglio, e nel finale persino Falcone era salito in area avversaria nel tentativo disperato di agguantare il pareggio. Il fortino di Pisacane ha però retto, nonostante le mischie nell’area rossoblù nei sei minuti di recupero.

 

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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