Alphadjo Cissé, grande sorpresa del Milan? Non per chi l’ha già allenato

Articolo di Marco Enzo Venturini

In gol in Serie A nelle trasferte contro Torino e Juventus, Alphadjo Cissé è una delle rivelazioni del nuovo Milan: chi lo conosce già, però, non è stupito.

Alphadjo Cissé continua a illuminare il Milan in questo avvio di Serie A, dopo essere andato in gol nelle due delicate trasferte contro entrambe le torinesi (il Torino nella prima giornata, la Juventus nel big match della terza). Una grande sorpresa per chi se lo immaginava come semplice alternativa nelle rotazioni di Ruben Amorim, ma non per chi ha già avuto modo di allenarlo prima del suo exploit in rossonero. Uno di loro è Paolo Sammarco, suo tecnico ai tempi del Verona, che si è detto tutt’altro che stupito di ciò che il campo sta raccontando.

“Sono orgoglioso di Cissé e felicissimo per lui, è un ragazzo che se lo merita – ha dichiarato Sammarco a ‘Radio Sportiva’ -. Già al Verona avevamo intravisto il suo talento, l’unica cosa che abbiamo fatto io, lo staff e il direttore Margiotta è stato agevolarlo. Tutto il resto, però è farina del suo sacco. Perché, molto semplicemente, Alpha fa cose che altri non fanno”.

“Anche Aquilani lo conosceva e lo ha fortemente voluto al Catanzaro, riuscendo ad estrarre il talento che tutti avevamo visto – ha aggiunto Sammarco nella sua analisi su Cissé -. Alphadjo ha una grande capacità, quella di vedere molto prima degli altri la giocata da fare, unendo a tutto questo grande forza fisica e una tecnica sopraffina. Aveva rispetto ai compagni un divario piuttosto evidente, faceva grandi cose anche quando era nelle giovanili e andava ad allenarsi con la prima squadra. Sono veramente contento che stia dimostrando tutto questo anche ad altissimi livelli, con la maglia del Milan”.

Del resto, la storia di Cissé è quella di una scommessa costruita pazientemente nel tempo. Nato a Treviso e cresciuto calcisticamente a Castelfranco Veneto con la maglia del Giorgione, il classe 2006 aveva già assaggiato la Serie A proprio con il Verona di Sammarco tra il 2024 e il 2025, collezionando però meno di 20 minuti complessivi in tre presenze. Il grande salto era poi arrivato al Catanzaro, dove sotto la guida di Alberto Aquilani si era ritagliato un ruolo da protagonista nella marcia verso i playoff di Serie B. Il Milan lo aveva acquistato nel 2026 già all’inizio del mese di febbraio, ma un pesante infortunio agli adduttori ne aveva interrotto la corsa, salvo poi consegnarlo nelle mani di Amorim in perfette condizioni nel corso dell’estate.

La svolta definitiva era arrivata nell’amichevole contro il Manchester United dell’ultimo precampionato, quando Cissé aveva firmato il gol del temporaneo 2-2. “Renderà difficile la vita a Rafa Leao”, aveva commentato a caldo Amorim, in quella che oggi suona come una vera e propria profezia. Non a caso, anche il Torino — prima avversaria stagionale del Milan e vittima del primo gol in rossonero di Cissé — aveva provato nelle scorse settimane a strapparlo ai rossoneri in prestito, inserendolo come possibile contropartita in una trattativa più ampia legata al giovane esterno granata Alessio Cacciamani. Il tecnico portoghese ha però deciso di tenerlo, e i risultati gli hanno già dato ampiamente ragione.

Il ragazzo, dal canto suo, non ha nascosto le proprie ambizioni quando si è raccontato ai tifosi nel corso di un evento al flagship store di via Dante a Milano. “Potevo andare al PSV, era quasi tutto fatto a gennaio, ma quando ha chiamato il Milan ho cambiato subito idea. Nelle scorse settimane potevo andare in prestito, ma sono in uno dei club più grandi al mondo: credo sia la mia grande occasione”, aveva dichiarato. Cissé aveva anche risposto con grande umiltà al pesante paragone con Robinho proposto da Massimo Ambrosini: “In realtà non so il perché di questo paragone, ammetto di non averlo visto giocare molto, ma se lo dice Ambrosini sono onorato”. Parole che restituiscono il ritratto di un giovane con i piedi ben piantati per terra, nonostante l’exploit che lo ha già proiettato sotto i riflettori del grande calcio italiano.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

TG SPORT

Articoli correlati