Serie A, che messaggio ai detrattori: dopo tre turni, il dato senza precedenti

Articolo di Marco Enzo Venturini

Il turno di Serie A concluso da Udinese-Lazio e caratterizzato anche da Inter-Napoli, Juventus-Milan e Roma-Atalanta presenta numeri che fanno riflettere.

La terza giornata della Serie A passa in archivio, con numeri destinati a far riflettere i tanti detrattori del massimo campionato italiano. Dopo Udinese-Lazio, terminata con il 2-1 dei biancocelesti, ci sono due dati impossibili da ignorare. E uno di essi è addirittura senza precedenti. Il triplo weekend inaugurale della stagione (con coda al lunedì) ha infatti visto solo partite prive di rigori, mentre ancora manca il primo 0-0 dall’anno. E se tre turni senza partite a reti bianche si erano già visti (nel 2020-2021 il primo 0-0 fu Verona-Genoa alla quarta), non erano mai capitate tre giornate senza rigori da quando la Serie A è passata alle 20 squadre nel 2004-2005.

Una bella risposta a chi nel tempo ha accusato la Serie A di eccessivo tatticismo, pochi gol all’attivo e una ricerca esasperata del rigore. Critiche che uniscono tifosi, analisti e anche calciatori che nel tempo sono transitati in Italia. Due su tutti: Jamie Vardy e Valentin Castellanos.

L’attaccante argentino, passato alla Lazio lo scorso gennaio al West Ham per circa 30 milioni di euro, aveva rilasciato dichiarazioni piuttosto esplicite nel podcast ‘Yo Nunca Nunca’ durante i Mondiali 2026. “La Serie A è molto difensiva. Molto, molto difensiva. Come attaccante l’ho trovata molto pesante, da questo punto di vista. Le squadre si chiudono molto dietro, per poi ripartire in contropiede. Il gioco aperto spesso non c’è, prevale la tattica mentre la Premier League è fisica al 100%”, aveva spiegato Castellanos, aggiungendo come in Inghilterra si sentisse “nella NBA del calcio”. Parole che fanno un certo effetto, rilette alla luce di questo avvio di stagione.

Sulla stessa lunghezza d’onda le considerazioni di Vardy, reduce dall’esperienza alla Cremonese. L’attaccante inglese, nel suo podcast ‘Jamie Vardy’s Having A Party’, aveva sintetizzato così il suo anno italiano: “Il calcio italiano è molto più lento e molto più difensivo. E poi gli allenamenti sono continui: corri, corri, corri, poi ti presenti alla partita e non c’è più nulla che tu possa dare”. Un giudizio tranchant, che il campionato in corso sembra voler smentire sul campo, gara dopo gara.

A rendere ancora più significativa la risposta del campo è proprio la Lazio, la ex squadra di Castellanos, che guida la classifica a punteggio pieno insieme a Roma e Inter. I biancocelesti, trascinati da un Davide Frattesi già a quota tre gol in altrettante partite, hanno vinto anche sul difficile campo dell’Udinese grazie alle reti del centrocampista romano e del neo acquisto Gudmundsson, arrivato in prestito dalla Fiorentina con diritto di riscatto. Un attacco tutt’altro che sterile e rinunciatario, insomma, per la squadra guidata da Gennaro Gattuso — alla sua prima volta in carriera con tre vittorie nelle prime tre giornate di Serie A alla guida dei capitolini, un traguardo che mancava alla Lazio addirittura da 14 anni.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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