Ripescaggio Italia ai Mondiali: prima rappresaglia dell’Iran dopo il viaggio in America

Articolo di Martino Davidi

La tensione resta altissima e la partecipazione della selezione di Teheran è sempre più in dubbio

Il conflitto tra Stati Uniti ed Iran è lontano da una risoluzione e la tensione è tornata ad alzarsi negli ultimi giorni. Oltre al dramma della guerra arrivano ripercussioni anche sul fronte sportivo, con la partecipazione della selezione di Teheran ai Mondiali negli USA sempre più in dubbio.

Un episodio nel calcio iraniano testimonia bene il contrasto tra l’Iran e gli Stati Uniti anche a livello calcistico: secondo quanto annunciato dal Persepolis Club, il direttore sportivo Afshin Pirovani è stato licenziato per essersi recato in America durante le operazioni militari statunitensi e israeliane contro la Repubblica Islamica.

Il club ha dichiarato in un comunicato che la decisione è stata presa “a seguito della decisione della commissione disciplinare e a causa dell’assenza di Pirovani dagli allenamenti della squadra: il suo contratto è stato ufficialmente rescisso”.

In precedenza, Ali Bazgosha, portavoce del Persepolis, aveva risposto alle notizie diffuse dai media statali in merito al licenziamento di Pirovani, affermando che il dirigente si era accordato con i dirigenti del club per un viaggio negli Stati Uniti prima dell’inizio della guerra. Il viaggio di Pirovani aveva scatenato una forte ondata di critiche nei suoi confronti da parte dell’opinione pubblica e dei tifosi.

Ad alimentare le voci di un forfait dell’Iran dalla rassegna iridata c’è anche l’assenza dei rappresentanti delle Federazione calcistica di Teheran al meeting pre mondiale della Confederazione calcistica asiatica (AFC) che si è tenuto in Canada lo scorso martedì: alla base della mancata presenza dei dirigenti forse problemi di visto che li avrebbero costretti a rinunciare.

Inoltre l’Iran fatica a trovare avversarie per le amichevoli di preparazione ai Mondiali: dopo Panama e Costa Rica, anche Macedonia del Nord e Angola hanno declinato l’offerta. L’Italia resta alla finestra: il pressing dell’inviato di Trump Zampolli sulla FIFA ha fatto discutere negli scorsi giorni.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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