Secondo Trump, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sarà costretto ad accettare qualsiasi intesa che Washington riuscirà a raggiungere con l’Iran.
Mancano pochissimi giorni al via del Mondiale e anche per questo il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, di recente premiato dal numero uno della Fifa Gianni Infantino, che in lui vede un uomo di pace, ha fretta di trovare stabilità in Medio Oriente.
Secondo Trump, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sarà costretto ad accettare qualsiasi intesa che Washington riuscirà a raggiungere con l’Iran. Lo ha dichiarato lo stesso Trump nel corso di un’intervista telefonica rilasciata al Financial Times. Netanyahu “non avrà scelta”, ha affermato Trump al quotidiano britannico. “Sono io a dettare legge. Sono io a dettare legge. Lui non ha voce in capitolo”, ha aggiunto il presidente statunitense.
Nel corso dell’intervista, Trump ha inoltre sostenuto che i recenti attacchi dell’Iran non hanno influito sulla sua determinazione a portare avanti il dialogo diplomatico. “Non avrà alcun impatto sull’accordo”, ha dichiarato al Financial Times. “Vedremo come andrà a finire. Ma gli attacchi missilistici contro Israele non hanno lasciato il segno. È una di quelle cose che vanno avanti da 3.000 anni, o da 47 anni, a seconda di come si conta”, ha sottolineato il presidente americano.
Il Primo Ministro del Qatar e il Ministro degli Esteri iraniano hanno intanto avuto un colloquio telefonico per discutere del Libano e del contenimento dell’escalation nella regione, ha dichiarato il Ministero degli Esteri di Doha in un comunicato. Lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani ha ribadito ad Abbas Araghchi l’importanza di raggiungere un accordo per una “pace definitiva” nella regione, si legge nel comunicato.