Ripescaggio Italia ai Mondiali, la clamorosa gaffe sul Congo scatena le maestrine da tastiera

Articolo di Nicola Lama

Un noto blogger confonde il latino con l'inglese.

Maledetto vizio di utilizzare parole straniere. Un noto blogger, di cui pietosamente non facciamo il nome, si è fatto prendere in castagna. Commentando la situazione legata alla partecipazione della Repubblica Democratica del Congo ai Mondiali 2026, ha parlato di un presunto “out out” imposto dalla FIFA: peccato che l’espressione corretta sia “aut aut”, in latino, e non una locuzione inglese, che tra l’altro, vorrebbe dire “fuori fuori”. Come sempre, sul grossolano errore si è scatenato il tribunale social, pronto a trasformare un refuso in un caso nazionale.

La vicenda linguistica sarebbe rimasta un episodio da bar sport digitale, se non fosse che il tema toccato dal blogger in questione è tutt’altro che marginale. Perché la Repubblica Democratica del Congo, suo malgrado, è diventata il centro di un intrigo mondiale che intreccia salute pubblica, logistica internazionale e possibili ripescaggi.

La delegazione dei Leopardi è infatti alle prese con un protocollo sanitario rigidissimo dopo la conferma di un nuovo focolaio di Ebola di tipo Bundibugyo: oltre 130 vittime, centinaia di casi sospetti e l’OMS che ha dichiarato l’emergenza sanitaria internazionale. Un quadro che ha spinto le autorità statunitensi, insieme al CDC, a imporre misure straordinarie per l’ingresso nel Paese.

Secondo quanto dichiarato da Andrew Giuliani, direttore esecutivo della task force della Casa Bianca per il Mondiale, la squadra dovrà restare in una “bolla” di 21 giorni in Belgio, dove si sta allenando in vista della rassegna iridata, prima di poter volare negli Stati Uniti per le amichevoli di preparazione. “Abbiamo chiarito al Congo che è necessario mantenere l’integrità della loro bolla prima di poter arrivare a Houston l’11 giugno – ha spiegato a Espn -. Se non rispetteranno il protocollo, rischiano di non poter entrare negli Stati Uniti”.

Una frase che ha fatto il giro del mondo e che ha alimentato scenari imprevisti: perché se la nazionale della Repubblica Democratica del Congo non dovesse rispettare le condizioni, la sua partecipazione al Mondiale potrebbe essere messa in discussione. E qui entra in gioco il tema che ha acceso i social più della gaffe linguistica: i possibili ripescaggi.

Nigeria e Camerun osservano con comprensibile interesse l’evoluzione della situazione, consapevoli che potrebbero aprirsi spiragli inattesi. Anche in Italia si sta monitorando con attenzione il quadro, visto che gli Azzurri hanno dalla loro parte un ranking che li mantiene in una posizione non irrilevante nel caso di modifiche anche dell’ultimo minuto.

Mentre il dibattito online continua a infiammarsi tra chi corregge “out out” e chi, invece, difende il blogger dopo il suo svarione, la vera partita si gioca lontano dalle tastiere: tra protocolli sanitari, frontiere blindate e un Mondiale che rischia di cambiare forma.

Insieme con la musica lo sport è sempre stato al centro dei suoi interessi. Gli piace leggere e scrivere ed è anche appassionato di cinema: il suo idolo è Quentin Tarantino e il suo film preferito è Pulp Fiction.

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