Ripescaggio Italia ai Mondiali: l’Iran passa agli sfottò

Articolo di Martino Davidi

Un'ambasciata di Teheran mette nel mirino Donald Trump dopo il pressing sulla FIFA per una possibile sostituzione al Mondiale

L’Iran reagisce di nuovo alla notizia del pressing di Donald Trump per una possibile sostituzione al Mondiale dell’Iran con l’Italia. In un post ironico su X l’ambasciata iraniana in Ghana ha messo nel mirino il presidente USA, rivolgendosi agli italiani in modo sarcastico.

“Cara Italia, quell’uomo, allergico alle civiltà, è diventato geloso e ti ha offerto qualcosa riguardo a uno sport che né gli piace né capisce. Sappiamo che ami troppo il calcio per prendere anche solo in considerazione un’offerta del genere”.

“L’ananas sulla pizza potresti sopportarlo. Questo, mai. Comunque, Lasciamolo alla sua confusione e torniamo ai litigi che solo le vere civiltà capiscono”, ha suggerito ironica l’ambasciata: “Scegli tu l’argomento: pizza, pasta, polpette, paradiso. Avvertenza: abbiamo le prove!”.

Non è la prima volta che la diplomazia iraniana si fa sentire sul tema. Già nei giorni scorsi l’ambasciata iraniana in Italia aveva risposto con fermezza alle pressioni americane attraverso un post su X: “Il calcio appartiene ai popoli, non ai politici. Il tentativo di escludere l’Iran dalla Coppa del Mondo mostra soltanto la ‘bancarotta morale’ degli Stati Uniti, che temono perfino la presenza di undici giovani iraniani sul terreno di gioco”.

Il ministro dello Sport iraniano Ahmad Donyamali ha ribadito che “se la sicurezza dei giocatori della nazionale negli Stati Uniti sarà garantita, partiremo per il Mondiale”, precisando che la decisione finale spetterà alle autorità governative insieme al Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale. L’Iran affronterà la Nuova Zelanda e il Belgio a Los Angeles rispettivamente il 16 e il 21 giugno, chiudendo il girone con l’Egitto a Seattle il 26 giugno.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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