Tra brindisi e novità il Real Villasanta festeggia la sua grande stagione

Articolo di Mauro Corno

A fare gli onori di casa è stato il presidente Sersi Marco Palazzi.

Grande festa in casa del Real Villasanta che al Circulen-Ultima Spiaggia ha celebrato la sua ottima stagione prima del rompete le righe e del meritato riposo, anche se più di un elemento è impegnato in tornei estivi in Brianza.

A fare gli onori di casa è stato il presidente Sersi Marco Palazzi, che ha elogiato la compattezza del gruppo guidato da un Massimo “Ciccio” Levati apparso nell’occasione in grandissima forma. “Mi auguro che nessuno di voi vada a giocare altrove” ha detto tra l’altro il vulcanico numero 1 del club biancoverde, che ha anche annunciato novità per il futuro. Tra queste l’incrementato potere di Chiara Marzagalli, la prima dirigente donna nella storia della società brianzola, che si è rivelata elemento insostituibile e che tra gli applausi scroscianti ha ricevuto un grazioso omaggio: un gagliardetto dell’Inter, la sua squadra del cuore (insieme al Real, naturalmente, ndr).

Nell’annata appena conclusa il Real ha conquistato la Coppa di Lega Uisp, rompendo un digiuno di trofei che durava da sette stagioni, ed è andato a un soffio dallo scudetto, vinto dalla Tribe per gli scontri diretti. Per la prima volta dalla fondazione del club, datata 1993, Stefano Malorgio e compagni hanno fatto propri entrambi i sentitissimi derby disputati contro i Leoni Arcore. E non è un dettaglio.

Al termine della piacevole serata, per la gioia dei vicini impreziosita da svariati cori e da brindisi in quantità industriale, i calciatori hanno omaggiato Levati e il suo fedele vice Luca Saini (entrambi sono stati confermati a furor di popolo, ndr) con una splendida maglietta commemorativa.

Da oltre vent’anni Editor-in-Chief di Sportal.it si è laureato in Scienze Politiche alla Statale di Milano con una tesi su Georges Simenon. Ha scritto due libri su calciatori e allenatori italiani all’estero ("Ai confini dell’impero" e "Nuovi confini dell’Impero") e, nel 2026, "I social prima dei social". Da bimbo era certo che avrebbe giocato in serie A ma già in Seconda Categoria faticava.

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