A Bruxelles e dintorni cresce la tensione: non gli sta bene il fatto di conoscere soltanto due avversarie su tre.
Passano i giorni, ci si avvicina sempre di più all’inizio dei campionati del mondo di Canada, Messico e Stati Uniti, eppure rimane ancora un dubbio gigante: ci sarà anche l’Iran o no? In caso di rinuncia del “Team Melli” bisognerà trovare una sostituta in fretta e furia e, ovviamente, a meno di un mese dal via della rassegna iridata, perde quota l’ipotesi di un torneo per farla saltare fuori.
Il Belgio, con Egitto e Nuova Zelanda, è inserito nello stesso girone dell’Iran e a Bruxelles e dintorni cresce la tensione. “Non è possibile non sapere ancora se giocheremo con Iran, Emirati Arabi, Italia, Bolivia o Tanzania: ogni squadra è diversa dalle altre” è sbottato il blogger Le Populaire, che ha ricevuto una miriade di like.
Nonostante le incertezze, a Teheran è andata in scena una grande cerimonia pubblica per salutare la nazionale. Migliaia di tifosi si sono riuniti per sostenere Mehdi Taremi e compagni, ed è stata presentata la divisa ufficiale la squadra indosserà durante la competizione. “Questo è il miglior addio delle ultime quattro partecipazioni ai Mondiali”, ha dichiarato lo stesso Mehdi Taj, presidente della Federcalcio iraniana, alla televisione di Stato.
Anche il presidente della Repubblica Islamica Masoud Pezeshkian ha incontrato la squadra, rivolgendo un discorso motivazionale ai giocatori: “Ciò che conta davvero sarà l’impegno sincero, il senso di responsabilità e l’impiego di tutte le energie disponibili per onorare l’Iran”.
Il regolamento non pone limiti specifici a livello di date: la Federcalcio iraniana ha però superato la data del 12 maggio, entro la quale la multa per la mancata partecipazione sarebbe stata di 250mila franchi svizzeri. La sanzione, da ora in poi, sarà di 500mila franchi, in caso di forfait da parte della rappresentativa della Repubblica Islamica.
Per quel che riguarda la sostutuzione, invece, la Fifa conserva l’ultima parola: con l’ipotesi del mini-torneo che sembra sempre meno percorribile essendo la rassegna iridata ormai dietro l’angolo, resta la possibilità da parte della Federazione mondiale di decidere unilateralmente il da farsi e promuovere un’altra nazionale al posto dell’Iran se dovessero venire meno le condizioni di una partecipazione da parte di quest’ultimo.
L’Italia, migliore tra le escluse nel ranking, resta alla finestra: il tempo, però, comincia a stringere davvero.