Ripescaggio Italia ai Mondiali, dall’Iran arriva un attacco durissimo

Articolo di Aldo Seghedoni

Il presidente della Repubblica Islamica dell'Iran non si è tirato indietro durante il discorso alla nazionale di calcio in partenza per gli Stati Uniti.

Mercoledì sera la federazione calcistica iraniana ha organizzato un evento in piazza Enqelab a Teheran per salutare la nazionale in vista della partenza per la Coppa del Mondo che si svolgerà tra Stati Uniti, Messico e Canada a partire da metà giugno.

Successivamente il presidente della Repubblica Islamica dell’Iran Masoud Pezeshkian ha incontrato la squadra ed è stato aggiornato sulla tabella di marcia della squadra che, terminati gli ultimi allenamenti, volerà negli Stati Uniti probabilmente con un volo charter. Pezeshkian ha poi fatto un grande discorso motivazionale a Mehdi Taremi e compagni: “Ciò che conta davvero sarà l’impegno sincero, il senso di responsabilità e l’impiego di tutte le energie disponibili per onorare l’Iran. I risultati saranno il frutto della volontà, della preparazione, del lavoro e, naturalmente, della volontà divina. Ma ciò che il popolo iraniano si aspetta da voi è vedere una squadra che combatta con dignità e che dia tutto sul campo”.

Il presidente della Repubblica Islamica dell’Iran ha poi mandato un messaggio fortissimo: “Il nostro desiderio è un Iran forte, sereno e unito, dove tutti possano convivere con dignità. I nemici dell’Iran temono proprio questa unità e hanno sempre cercato di ostacolare il progresso del Paese creando divisioni, sfiducia e conflitti interni – riferisce il giornale iraniano Ettelaat -. Colpire scienziati, centri di ricerca, figure influenti o simboli di speranza sociale fa parte di un progetto continuo volto a indebolire il potere nazionale iraniano. Coloro che violano apertamente i principi umani e le regole internazionali oggi si presentano come difensori dei diritti umani”.

Nonostante la federazione calcistica iraniana abbia già stabilito le prossime tappe per raggiungere gli Stati Uniti e nonostante le rassicurazioni del presidente della FIFA Gianni Infantino, secondo molti non è ancora certa al 100% la partecipazione dell’Iran ai prossimi Mondiali: molto dipenderà da come si svilupperanno i rapporti tra Washington e Teheran nelle prossime settimane riguardo l’attuale situazione geopolitica.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

TG SPORT

Articoli correlati