Ripescaggio Italia ai Mondiali: l’Iran fa festa ma la situazione peggiora

Articolo di Martino Davidi

La selezione di Teheran ha salutato i tifosi con una parata di addio prima della partenza per la Turchia per l'ultima fase della preparazione

L’Iran ha organizzato una grande manifestazione per salutare la Nazionale di calcio in vista dei Mondiali: in piazza Enqelab a Teheran mercoledì sera si sono riuniti migliaia di tifosi in festa, nonostante le persistenti preoccupazioni sul possibile ingresso della squadra negli Stati Uniti e sulla sua partecipazione al torneo.

I giocatori, che la prossima settimana proseguiranno la preparazione in un ritiro in Turchia, sono stati accolti con entusiasmo dalla folla. Dal palco hanno pronunciato discorsi patriottici ed è stata presentata la divisa ufficiale che indosseranno durante la competizione, in programma dall’11 giugno al 19 luglio. “Questo è il miglior addio delle ultime quattro partecipazioni ai Mondiali”, ha dichiarato alla televisione di Stato il presidente della Federcalcio iraniana (FFIRI), Mehdi Taj. “I giocatori sono vicini al popolo e la gente è qui a sostegno della dignità, dell’onore e della forza del Paese. Qualunque sia il risultato, speriamo che la bandiera dell’Iran possa sventolare e essere difesa con orgoglio”.

La partecipazione dell’Iran ai Mondiali è incerta da quando Stati Uniti e Israele hanno avviato il conflitto regionale con attacchi aerei contro la Repubblica Islamica alla fine di febbraio, e nelle ultime settimane la situazione è peggiorata. Il presidente federale Taj è stato respinto all’ingresso in Canada, paese co-organizzatore, per il Congresso FIFA a causa dei suoi legami con il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC).

L’episodio ha fatto sorgere timori che alcuni membri della delegazione iraniana possano avere problemi anche per entrare negli Stati Uniti. Come in Canada, anche negli USA l’IRGC è considerato un’”organizzazione terroristica” e il segretario di Stato Marco Rubio ha ribadito che chiunque abbia legami con questo corpo non sarà ammesso nel Paese.

L’Iran ha rimesso nelle mani della FIFA la responsabilità di garantire l’ingresso dei giocatori e dei dirigenti negli Stati Uniti, dove la Nazionale (Team Melli) dovrebbe disputare tutte e tre le partite del girone. “Finora non è arrivato nulla riguardo ai visti. Speriamo che la questione venga risolta definitivamente in questo arco di tempo”, ha dichiarato il segretario generale della FFIRI, Hedayat Mombeini. “La FIFA ha fatto delle promesse e ci auguriamo che queste si traducano in risultati concreti, permettendo ai giocatori di ricevere i visti in tempo”.

Sui visti rifiutati ad alcuni calciatori iraniani: “Ho sentito anch’io queste voci. Spero che la FIFA intervenga. Abbiamo sempre sostenuto che lo sport debba restare separato dalla politica. Per questo, secondo noi, la FIFA ha il dovere di assicurarsi che tutti i membri di tutte le squadre possano entrare senza problemi”.

La prossima settimana a Zurigo è in programma un incontro tra l’Iran e i vertici della FIFA: l’Italia è spettatrice interessata in caso di assenza forzata da parte della selezione di Teheran.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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