Ripescaggio Italia ai Mondiali, dal ministero arriva un chiaro avvertimento

Articolo di Aldo Seghedoni

Continua a tenere banco la questione relativa ai visti per i calciatori iraniani che saranno impegnati nel torneo.

L’attuale situazione geopolitica e l’altissima tensione tra Washington e Teheran getta ombre sulla partecipazione dell’Iran ai prossimi Mondiali di calcio che si svolgeranno tra Stati Uniti, Messico e Canada a partire dall’11 giugno. A tenere banco è soprattutto la questione relativa ai visti per i calciatori iraniani che saranno impegnati nel torneo.

Durante una conferenza stampa organizzata con i giornalisti, il portavoce del Ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei, ha mandato un chiaro avvertimento a Donald Trump sottolineando che gli Stati Uniti, essendo uno dei Paesi che ospiterà la competizione, hanno l’obbligo di rilasciare i visti alla nazionale di calcio in conformità con i regolamenti della FIFA. Ha inoltre aggiunto che l’organo di governo del calcio internazionale è dalla parte dell’Iran.

Baqaei ha inoltre fatto riferimento a un recente incontro tra i funzionari della Federazione calcistica iraniana e alti dirigenti della FIFA in Turchia, durante il quale all’Iran è stato garantito che la FIFA avrebbe fatto tutto il possibile per assicurare il rispetto dei regolamenti da parte dei Paesi ospitanti.

L’Iran è stata inserita nel Girone G insieme a Belgio, Nuova Zelanda ed Egitto ma non è da escludere che venga rimpiazzata con un’altra squadra. In base all’articolo 6.7 del regolamento FIFA, se un’associazione calcistica partecipante si ritira e/o viene esclusa dalla Coppa del Mondo, la FIFA deciderà sulla questione a sua esclusiva discrezione e adotterà qualsiasi misura ritenuta necessaria. La FIFA può decidere di sostituire l’Associazione in questione con un’altra federazione.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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