Italia fuori, La Russa tira in ballo Bonucci

Articolo di Martino Davidi

Il presidente del Senato ha commentato la mancata qualificazione degli Azzurri al Mondiale

L’Italia è fuori dai Mondiali per la terza edizione consecutiva: dopo la drammatica partita di Zenica contro la Bosnia si è scatenata la solita sequela di reazioni per l’ennesimo fallimento della Nazionale, che ha partecipato l’ultima volta alla rassegna iridata nel lontano 2014. A dire la sua anche il presidente del Senato Ignazio La Russa, che ha anche puntato il dito sulla scelta di far battere il primo calcio di rigore al giovanissimo Pio Esposito, che ha spedito il pallone in cielo.

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“Non andiamo ai Mondiali. Abbiamo tifato, abbiamo sperato, abbiamo inveito contro un paio di decisioni arbitrali discutibili, ci siamo persino stupiti che incredibilmente abbiano mandato il più giovane a tirare il PRIMO rigore (lo ha deciso Gattuso o forse un Bonucci presuntuoso?). Ma a ripensarci bene, in cuor nostro lo temevamo o meglio lo sapevamo. Ridire adesso come la pensiamo – e non da oggi – sarebbe inutile più che ingeneroso. Ma a tutto c’è un limite”, ha scritto su X.

Il presidente della FIGC Gabriele Gravina non si è dimesso e ha invece confermato Gennaro Gattuso. Filtra da più parti l’ipotesi di un commissariamento della Federazione: al suo posto potrebbe arrivare Giovanni Malagò, attuale numero uno del Coni.

“Ho finito di parlare adesso alla squadra, posso solo ringraziare questo gruppo di ragazzi – ha detto Gattuso in conferenza stampa -. Erano anni che non vedevo una nazionale così. Fa male ma dobbiamo accettarlo. Non voglio parlare di arbitri, potevamo fare il secondo gol e abbiamo sofferto. Sono orgoglioso di questi ragazzi, fa male accettare un epilogo così’. Serve tempo, è una bella mazzata. Ho detto ai miei ragazzi che sono molto orgoglioso”.

“Meritavamo un finale diverso per come hanno vissuto questi 7/8 mesi con lo staff, con il presidente Gravina, con Buffon. Mi dispiace ma il calcio va accettato. C’è tanata amarezza e delusione, da parte mia e mi dispiace molto che per la terza volta non si va ai Mondiali. Questa cosa mi fa stare male, avrei dato qualsiasi cosa, anche soldi per riuscire a conquistare l’obiettivo. C’è tanta amarezza”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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