Ripescaggio Italia ai Mondiali: il Tricolore allo stadio di Seattle scatena nuovi sospetti

Articolo di Martino Davidi

La partecipazione dell'Iran al torneo iridato è in dubbio e le voci su una sostituzione restano vive

Mentre il conflitto armato tra Stati Uniti e Iran è ancora lontano da una risoluzione, gli organizzatori della Coppa del Mondo – di cui gli USA sono co-padroni di casa – si sono detti pronti a ospitare la nazionale iraniana tra poche settimane. Ma la partecipazione della selezione di Teheran resta sempre in dubbio a meno di due mesi dall’inizio del Mondiale, e la notizia del pressing dell’inviato di Donald Trump sulla FIFA per una possibile sostituzione con l’Italia ha fatto scalpore nei giorni scorsi.

A rinfocolare le polemiche è la notizia riportata da For The Win, sito di USA Today: all’esterno dello stadio Lumen Field di Seattle, che dovrebbe disputare l’ultima partita del Gruppo G tra Egitto ed Iran il prossimo 26 giugno, compare la bandiera italiana e non quella dell’Iran.

Nell’installazione che accoglie i tifosi con le bandiere di tutte le nazionali che giocheranno a Seattle, quella dell’Iran è completamente assente, mentre ci sono quelle di Belgio, Egitto, Stati Uniti, Australia, Qatar e appunto il Tricolore italiano, con tanto di “Benvenuti”, nonostante gli Azzurri non siano riusciti a qualificarsi per il terzo mondiale di fila.

Le foto sui social hanno subito scatenato la discussione, e tanti tifosi hanno preso di mira gli organizzatori.

Dall’Iran, nel frattempo, continuano ad arrivare segnali di una ferma volontà di partecipare alla rassegna iridata. Il commissario tecnico del “Team Melli” Amir Ghalenoei si è espresso senza mezzi termini: “Non ci sono motivi per non partecipare al Mondiale. Se Dio vuole lo faremo”. La nazionale iraniana ha pianificato un’amichevole di preparazione contro la Macedonia del Nord in Turchia, dove la squadra si trasferirà a maggio per l’ultimo stage prima del viaggio negli Stati Uniti.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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