Lo Special One ha parlato della crisi del calcio azzurro e ha detto la sua su come risolvere la situazione
Il calcio italiano è in piena crisi e gli Azzurri hanno mancato il Mondiale per la terza edizione consecutiva. Da più parti si spinge per soluzioni rivoluzionarie, e c’è chi come Leonardo Bonucci ha proposto Pep Guardiola come nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. Sull’argomento si è esposto anche José Mourinho a margine della presentazione dello spot di Prima Assicurazione a Milano.
“Crisi calcio Italiano? È triste. Quando non vi siete qualificati ero con Rui Costa e non ci volevamo credere: ‘Com’è possibile che la nostra Italia non ce l’abbia fatta?’, ci chiedevamo. Però è reale, è successo”, sono le parole dello Special One ai microfoni di Sportmediaset.
Mourinho si è detto contrario a Guardiola come allenatore degli Azzurri: “Non sono d’accordo: non penso che serva un allenatore straniero. L’Italia ha allenatori con il carisma, la qualità, l’esperienza… Non puoi avere Ancelotti, ma puoi avere Allegri, Conte, e ce ne sarebbero sicuramente anche altri…Però ci sono delle cose che si devono ripensare. Vedo per esempio un Paese come il Portogallo con 10 milioni di abitanti: le competizioni per i giovani, le condizioni di lavoro… ci sono differenze incredibili”.
“L’Italia deve pensare molto alla base. Penso che Malagò sia un nome forte: porterebbe tanta esperienza e mi piacerebbe tanto vederlo nel ruolo di presidente della Figc. Lui capirebbe sicuramente la necessità di cambiare la struttura di base. L’Italia è fortissima in tanti sport olimpici (Malagò era presidente del Coni prima dell’ arrivo di Buonfiglio, ndr).. Io andrei con la combo M&M: Malagò e Max (Allegri ndr)”.
Per quanto riguarda un suo ruolo da ct, Mourinho al momento non si candida: “Ci penso ma poi penso anche alla mia vita senza calcio di club: senza allenare tutti i giorni, vincere perdere e pareggiare tre volte a settimana. Essere felice, triste, frustrato, voler migliorare… non riesco a immaginare la mia vita senza queste cose. Non è ancora arrivato il momento per una nazionale”.
Mourinho si è anche espresso su chi vincerà il Mondiale: “Mi piacerebbe il Portogallo, che ha il potenziale per farcela. Carletto è Carletto, anche se la gente non crede che il Brasile ce la possa fare: per me però una cosa è il Brasile con Ancelotti e un’altra è senza. Secondo me può farcela. L’Argentina è campione del mondo in carica e mi sembrano una vera squadra: uniti, compatti, che hanno piacere a giocare per la nazionale. E poi la Francia, che con tutto il talento che ha a disposizione può fare tre squadre competitive”.