Italia-Belgio, allo Stadio Olimpico è vergogna già al momento degli inni nazionali

Articolo di Martino Davidi

Non poteva iniziare peggio Italia-Belgio, debutto azzurro nella nuova edizione della Nations League e prima partita del secondo corso del ct Mancini.

Italia-Belgio, sfida inaugurale per gli Azzurri nella nuova edizione della Nations League e debutto del secondo corso da commissario tecnico per Roberto Mancini, è iniziata con un nuovo momento di vergogna a livello nazionale. Che, oltretutto, si è verificato prima ancora del fischio d’inizio. Al momento dell’esecuzione degli inni, infatti, parte del pubblico presente sugli spalti dello stadio Olimpico ha fischiato quello degli ospiti, “La Brabançonne”. Il resto del pubblico ha immediatamente colto la delicatezza del momento provando a coprire con uno scroscio di applausi il rumore dei “soliti ignoti”, ma la frittata era ormai già fatta. E di portata internazionale. Oltretutto per il calcio italiano si tratta di una nuova, evitabile bufera dopo quella scaturita dal “boicottaggio” di alcuni tifosi della Juventus al minuto di silenzio in ricordo di Sandro Mazzola.

L’episodio arriva in un momento già delicato per il movimento calcistico italiano, reduce dalla terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali e alla disperata ricerca di una ritrovata credibilità, dentro e fuori dal campo. Mancini era tornato sulla panchina azzurra proprio con l’obiettivo dichiarato di riconquistare una tifoseria arrabbiata e che si sente tradita: “Sulla scelta di anni fa dovrò fare bene per riconquistare i tifosi azzurri che si sono arrabbiati o si sono sentiti traditi”, aveva ammesso lo stesso commissario tecnico in conferenza stampa nei giorni scorsi. Un proposito che la serata dell’Olimpico ha reso subito più complicato da perseguire.

La partita contro il Belgio di Mark Van Bommel rappresenta il primo passo di un ciclo intenso che vedrà gli Azzurri impegnati in quattro gare nell’arco di appena undici giorni, con le successive sfide alla Turchia e la complicata trasferta di Saint-Denis contro la Francia di Zinedine Zidane. Nel Gruppo 1 di Lega A la concorrenza è di altissimo livello, e l’obiettivo minimo sarà conquistare uno dei primi due posti per accedere ai quarti di finale in programma nel marzo 2027.

Peraltro il clima di tensione attorno alla Nazionale si inserisce come detto in un contesto di polemiche che già nei giorni scorsi avevano investito il calcio italiano. La vicenda del mancato rispetto del minuto di silenzio per Sandro Mazzola da parte di alcuni ultras della Juventus aveva scosso l’ambiente, provocando reazioni indignate da più parti e una multa di 10.000 euro inflitta dal Giudice Sportivo al club bianconero. Una serie di episodi che dipingono un quadro preoccupante sul piano del rispetto e della civiltà sportiva, e che rischiano di offuscare ulteriormente l’immagine del calcio italiano agli occhi dell’Europa.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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