La questione dello sponsor russo e i dubbi di Giovanni Malagò potrebbero obbligare Maldini e Leonardo a cambiare idea.
Dopo il rifiuto di Pep Guardiola sembrava tutto fatto per la nomina di Andrea Pirlo come commissario tecnico della nazionale italiana ma nelle ultime ore la questione è stata congelata. Le ragioni sono principalmente tre: i rapporti di Pirlo con uno sponsor russo, il figlio procuratore e i dubbi di Giovanni Malagò.
Il neo presidente della FIGC ha dato carta bianca a Paolo Maldini e a Leonardo per la scelta del commissario tecnico ma non si aspettava la decisione Andrea Pirlo e pare non si assolutamente convinto. A sollevare dubbi sulla nomina del campione del mondo del 2006 sono stati anche diversi politici.
Tra tutti spicca il Ministro dello Sport Andrea Abodi: “Le scommesse sono sempre un azzardo e quindi bisogna cercare anche di fare delle scelte che abbiano un senso logico ed è soltanto il campo che poi deciderà quanto questa una scommessa è una scelta lungimirante, visto che l’accordo dovrebbe essere quadriennale” ha dichiarato.
Qualora dovesse naufragare l’idea Andrea Pirlo, le alternative potrebbero essere quattro: Roberto Mancini, Antonio Conte, Stefano Pioli e Raffaele Palladino. Il primo permetterebbe alla FIGC di risparmiare parecchi soldi e conosce già il sistema, il secondo potrebbe riavvicinare molte persone alla Nazionale.
Pioli e Palladino sono due possibili outsider: il tecnico di Parma è senza squadra dopo il divorzio dalla Fiorentina, l’altro è stato scaricato dall’Atalanta che ha scelto di sostituirlo con Maurizio Sarri.