Dopo un primo tempo da incubo la Francia si aggrappa alla doppietta di Mbappé e al gol di Barcola, per il Senegal a segno Mbaye.
La Francia soffre per oltre un’ora, poi si sblocca e riesce a battere un Senegal che aveva sostanzialmente dominato il primo tempo. A New York finisce 3-1 per i Bleus, che si lamentano per il primo vero “caso VAR” dei Mondiali di calcio 2026 e poi riescono ad avere la meglio grazie alla doppietta di Kylian Mbappé, a segno al 66′ e al 95′. Nel mezzo erano arrivati il raddoppio di Barcola all’82’ e l’illusoria rete di Ibrahim Mbaye al 95′.
Il primo tempo sembra poter aggiungere la Francia all’elenco delle big che hanno steccato al debutto nei Mondiali 2026. Gli uomini di Didier Deschamps lo chiudono infatti con un solo tiro all’attivo, che peraltro nemmeno aveva centrato lo specchio della porta. Da quando Opta raccoglie queste statistiche, ossia dal 1966, non era mai successo. Nel frattempo è il Senegal a sognare il vantaggio e magari il bis del clamoroso successo del 2002, ma il contropiede del 25′ si conclude con un clamoroso palo di Jackson e un salvataggio di Maignan addirittura con il tacco. Poi sono Sadio Mané e Sarr a vanificare due ottime occasioni.
La topica dell’arbitro Faghani, che non vede un contatto in area tra Mané e lo stesso Mbappé in area ma assegna un corner alla Francia invece inesistente, non ha comunque effetti sul risultato finale. L’attaccante del Real Madrid sfrutta il filtrante di Olise e al 66′ va a segno di prima. In fuorigioco Jackson che scaraventa in rete il pallone del possibile pareggio, è invece Barcola ad andare a segno all’82’ con un tocco sotto su assist al bacio di Rabiot. La partita si infiamma: Mbaye fa sognare il Senegal sorprendendo Maignan al 95′, ma un minuto dopo Mbappé chiude i conti con una prodezza da fuori area.
Il successo permette alla Francia di partire con il piede giusto in un Gruppo I che si preannuncia tutt’altro che scontato. I Bleus, campioni del mondo nel 2018 e vicecampioni nel 2022, affrontano per la prima volta nella loro storia la rassegna iridata negli Stati Uniti, non avendo preso parte all’edizione del 1994. Per Deschamps, che vivrà questo Mondiale come l’ultima avventura sulla panchina della Sélection, si tratta di un esordio sofferto ma prezioso in termini di punti e morale.
La vittoria assume un sapore ancora più significativo alla luce delle polemiche delle settimane precedenti, che avevano visto Mbappé al centro delle critiche. Era stato proprio Ousmane Dembélé, Pallone d’Oro in carica, a prendere le difese del capitano dai microfoni di ‘Marca’: “Le critiche verso di lui sono molto, molto ingiuste. Alcuni esagerano davvero con Kylian. Come suo amico non posso non intervenire di persona per difenderlo”. Il numero 10 del Real Madrid ha risposto nel modo migliore, siglando una doppietta decisiva che mette a tacere, almeno per ora, i suoi detrattori.
Per il Senegal, invece, si tratta di una sconfitta che brucia, anche perché i Leoni della Teranga avevano dimostrato di poter impensierire seriamente i Bleus per lunghi tratti della gara. La squadra di Thiaw aveva già mostrato un tridente offensivo di qualità nelle settimane precedenti, con Mané, Jackson e Ndiaye protagonisti anche nell’amichevole contro gli Stati Uniti, terminata 3-2 in favore dei padroni di casa. Le lacune difensive emerse in quella circostanza si sono purtroppo ripresentate nella ripresa, quando la Francia ha saputo colpire con precisione chirurgica.
Ora entrambe le nazionali si ritrovano a dover già fare i calcoli in vista dei prossimi impegni nel girone. Il Senegal dovrà vedersela con Iraq e Norvegia, mentre la Francia incrocerà le stesse avversarie in ordine inverso. Proprio Iraq-Norvegia è la sfida che aprirà la seconda giornata del Gruppo I, con i norvegesi di Haaland grandi favoriti contro i Leoni della Mesopotamia, tornati al Mondiale per la prima volta dal lontano 1986.