Didier Deschamps

Aggiornato Lun 23 Mar 2026 alle 11:30

Il futuro della panchina della nazionale francese è uno dei temi più caldi del calcio internazionale. Le ultime notizie su Didier Deschamps ruotano attorno a un epilogo già scritto e a un successore sempre più probabile: Zinédine Zidane. Un passaggio di consegne che si preannuncia storico, tra due leggende assolute del calcio transalpino.

Deschamps verso l’addio: la scadenza è il Mondiale 2026

La notizia era nell’aria da tempo, ma ora è ufficiale: Didier Deschamps lascerà la guida della nazionale francese al termine del Mondiale 2026, disputato tra Stati Uniti, Canada e Messico. Lo stesso commissario tecnico lo aveva dichiarato in un’intervista a TF1, usando parole nette e definitive: “Sarà il 2026. Sono qui dal 2012, ho programmato fino al 2026… i prossimi Mondiali. Nella mia testa è molto chiaro”. Un addio annunciato, dunque, per uno degli allenatori più longevi e vincenti nella storia della selezione francese, capace di conquistare il titolo mondiale nel 2018 e la Nations League nel 2020/21, oltre a raggiungere la finale dei Mondiali in Qatar nel 2022.

Il percorso di Deschamps alla guida dei Bleus non è stato privo di turbolenze, soprattutto nell’ultimo periodo. La sua popolarità in Francia ha subito un calo sensibile, complici alcune scelte controverse — su tutte le ripetute esclusioni di Kylian Mbappé dalle convocazioni — e risultati non sempre all’altezza delle aspettative di una nazionale considerata tra le più forti al mondo. Nonostante ciò, il tecnico ha sempre mantenuto la barra dritta, difendendo le proprie decisioni con fermezza e continuando a gestire un gruppo ricco di talenti ma non sempre facile da governare.

Zidane pronto a raccogliere il testimone

Con l’uscita di scena di Deschamps sempre più vicina, il nome di Zinédine Zidane torna prepotentemente al centro del dibattito calcistico francese. Secondo quanto riportato dall’Équipe, le possibilità di vedere Zizou sulla panchina della nazionale transalpina dopo il Mondiale sono in costante crescita. Fermo dal 2021, quando concluse la sua seconda esperienza al Real Madrid, Zidane si starebbe preparando in silenzio per il suo prossimo incarico da allenatore, e tutto lascia intendere che la destinazione prescelta sia proprio la Francia.

A confermare questa tendenza, anche un episodio significativo: in un recente evento che ha riunito numerosi protagonisti della Francia Campione del Mondo 1998, tutti gli ex compagni di Zidane presenti avrebbero indicato proprio lui come il candidato ideale per guidare i Blues nel prossimo ciclo. La Federazione francese spinge da tempo in questa direzione, consapevole del valore simbolico e tecnico di una figura amatissima in patria. Zidane verso la panchina della Francia sembra ormai uno scenario sempre più concreto, non più una semplice suggestione.

Anche Kylian Mbappé, interpellato sull’argomento nei mesi scorsi, aveva glissato con eleganza: “Tutti parlano di Zidane, quindi non facciamo finta di vivere in una caverna e non sapere cosa sta succedendo, ma non spetta a me parlarne”. Una risposta che, di fatto, non smentisce nulla e alimenta ulteriormente le aspettative.

Il caso Mbappé e la gestione del gruppo

Tra le pagine più complesse dell’era Deschamps figura senza dubbio la gestione del rapporto con Kylian Mbappé. Le mancate convocazioni dell’attaccante del Real Madrid in alcune soste avevano fatto esplodere le voci di una rottura tra i due, alimentando settimane di speculazioni. Lo stesso Mbappé aveva però smentito con decisione: le parole di Mbappé su Deschamps erano state chiare, sottolineando come il rispetto reciproco non fosse mai venuto meno, pur ammettendo l’esistenza di qualche divergenza. “Se con il mister ci fosse stata una rottura, non avrei mai risposto alle sue chiamate”, aveva dichiarato il fuoriclasse transalpino.

Un altro dossier delicato riguardava la fascia di capitano: secondo indiscrezioni de L’Équipe, Deschamps aveva valutato l’ipotesi di toglierla a Mbappé, con N’Golo Kanté indicato come possibile successore. Una mossa che avrebbe avuto un impatto enorme sull’ambiente della nazionale, ma che alla fine non si è concretizzata in modo definitivo.

Rabiot al Milan: Deschamps manda un segnale ad Allegri

Sul fronte più strettamente legato al presente, le ultime dichiarazioni di Deschamps hanno riguardato Adrien Rabiot, centrocampista passato al Milan dopo una parentesi complicata al Marsiglia. Dal ritiro della nazionale francese, il commissario tecnico ha rassicurato tutti sulle condizioni del giocatore — “Sta bene, questo è sicuro” — ma ha anche lanciato un messaggio implicito a Massimiliano Allegri, nuovo allenatore rossonero: Rabiot avrà un minutaggio ridotto rispetto agli altri compagni di squadra, per permettergli di ritrovare la migliore condizione gradualmente. Il messaggio di Deschamps ad Allegri su Rabiot è stato letto come un invito alla cautela nella gestione del centrocampista nelle prime settimane in rossonero.

In sintesi, il capitolo Deschamps alla guida della Francia si avvia verso la sua naturale conclusione, con il Mondiale 2026 come ultimo atto di un’era durata oltre quattordici anni. Un’eredità pesante, fatta di un titolo mondiale, una Nations League e due finali raggiunte nelle competizioni più importanti. Dopo di lui, quasi certamente, toccherà a Zidane scrivere il prossimo capitolo della storia del calcio francese.