Mondiali 2026, il Belgio minaccia provvedimenti dopo il caso Balogun

Articolo di Andrea Gussoni

La federazione belga sottolinea inoltre che la decisione sarebbe in contrasto anche con il regolamento ufficiale del Mondiale 2026

La decisione della FIFA di sospendere la squalifica di Folarin Balogun, consentendo all’attaccante degli Stati Uniti di essere a disposizione per l’ottavo di finale contro il Belgio, ha provocato la dura reazione della Federcalcio belga (KBVB), che ha diffuso un comunicato ufficiale contestando apertamente il provvedimento.

“La KBVB reagisce con sconcerto alla decisione della FIFA secondo cui il giocatore statunitense squalificato Balogun sarebbe comunque autorizzato a giocare la partita tra Stati Uniti e Belgio di lunedì 6 luglio alle 17.00 (ora di Seattle)”, si legge nella nota.

Secondo la federazione belga, la FIFA avrebbe motivato la scelta facendo riferimento all’articolo 27 del Codice Disciplinare FIFA, che attribuisce al Comitato Disciplinare la facoltà di sospendere l’esecuzione di una sanzione già inflitta. Tuttavia, il Belgio ritiene che questa interpretazione sia incompatibile con altre norme vigenti.

“La FIFA basa la propria decisione sull’articolo 27 del Codice Disciplinare FIFA. L’articolo stabilisce che il Comitato Disciplinare FIFA può decidere di sospendere l’applicazione di una misura disciplinare precedentemente adottata”, prosegue il comunicato. La KBVB richiama quindi un’altra disposizione dello stesso codice. “L’articolo 66.4 dello stesso Codice Disciplinare FIFA stabilisce tuttavia che un cartellino rosso (espulsione) comporta automaticamente una squalifica per la partita successiva. Si veda quanto accaduto per tutti gli altri cartellini rossi in questa Coppa del Mondo FIFA”

La federazione belga sottolinea inoltre che la decisione sarebbe in contrasto anche con il regolamento ufficiale del Mondiale 2026. “A prescindere da quanto sopra, la decisione contrasta direttamente con le disposizioni del regolamento della Coppa del Mondo FIFA 2026, come previsto dall’articolo 10.5: “Se un calciatore o un membro dello staff viene espulso a seguito di un cartellino rosso diretto o indiretto (seconda ammonizione), sarà automaticamente squalificato per la partita successiva della propria squadra. Inoltre, potranno essere inflitte ulteriori sanzioni”.

Il comunicato evidenzia anche come il principio della squalifica automatica sia stato ribadito in tutte le comunicazioni ufficiali rivolte alle federazioni partecipanti. “Il carattere automatico della squalifica è stato inoltre espressamente ribadito nella Circolare FIFA World Cup 2026 n. 16, inviata il 12 maggio 2026 a tutte le federazioni partecipanti. La regola viene inoltre ricordata in ogni “Match Coordination Meeting” che precede le partite della Coppa del Mondo FIFA 2026 e in tutte le presentazioni dei workshop ufficiali della competizione”. Infine, la Federcalcio belga annuncia che non intende fermarsi alle proteste verbali e che valuterà tutte le possibili iniziative. “Per tutelare i legittimi diritti di tutti i Paesi partecipanti e il principio del fair play, sia in questa che nelle future edizioni della Coppa del Mondo FIFA, la KBVB continuerà a esaminare approfonditamente questo dossier e sta valutando tutte le possibili opzioni”.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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