Maurizio Pistocchi contro Pierluigi Pardo, lo scontro infiamma il web

Articolo di Aldo Seghedoni

Dopo Lele Adani anche il giornalista romano è finito al centro delle polemiche in occasione del Mondiale.

Chi ha avuto l’occasione di guardare la sfida tra Francia e Paraguay su Dazn non ha potuto fare a meno di notare l’energia travolgente di Pierluigi Pardo anche se non tutti hanno gradito. Tra questi c’è il giornalista Maurizio Pistocchi, che attraverso X ha voluto dire la sua.

“Al fischio finale di Francia-Paraguay il più deluso era sicuramente la seconda voce di Dazn Christian Brocchi, che ha cercato disperatamente di intervenire per tutti i 98′ senza riuscirci. Chissà se Pierluigi Pardo ha un mandato del nuovo AD di Dazn per ridurre i costi – parla sempre tu così riduciamo il personale- o se il poderoso commentatore era ancora in trance agonistica dopo la telecronaca del Palio di Siena” ha scritto Pistocchi.

Migliaia di utenti si sono scatenati nella sezione dei commenti e tra i giudizi che hanno ottenuto più ‘mi piace’ c’è quello del noto imprenditore e capitano della Nazionale Italiana Manager Andrea Bricchi.

“Però Maurizio, qui mi permetto di dire la mia. Pier è un amico, quindi forse sono di parte, ma le critiche mi sembrano eccessive. Pier è attualmente il miglior telecronista italiano, per distacco. Dopo Pizzul e Piccinini adesso c’è lui. E gestisce magistralmente ogni momento, anche con ironia, con citazioni dotte, con mestiere”.

“Il ruolo del commentatore tecnico, a mio avviso piuttosto discutibile, tra l’altro, è comunque in secondo piano, eppure non ho mai ravvisato una prevaricazione da parte di Pier. Ieri non l’ho vista, ma ci metterei la mano sul fuoco. Poi il fatto che commenti il palio di Siena, a me pare un valore aggiunto. Il ritmo si è alzato, sia nel senso sportivo che in quello del commento. Pier ad oggi è quello che lo interpreta meglio. Questo è solo il mio parere, ovviamente, ma mi sembrava giusto esprimerlo. Buona giornata” ha concluso Bricchi.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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