Un articolo del Wall Street Journal mette il dito nella piaga parlando della mancata partecipazione degli Azzurri alla Coppa del Mondo.
La delusione italiana per la terza mancata partecipazione consecutiva ai Mondiali 2026 non è più soltanto un sentimento nazionale ma un caso studiato anche oltreoceano. A raccontare un’estate senza gloria per gli Azzurri del calcio, infatti, è il Wall Street Journal, quotidiano statunitense che ha dedicato un approfondimento alla disaffezione degli italiani verso la Coppa del Mondo, evidenziando come l’assenza della Nazionale abbia inciso profondamente sull’atmosfera del Paese durante il torneo.
Roma, come si legge sulle colonne del WSJ, è il simbolo più evidente di questo distacco. Nel pieno della fase a eliminazione diretta, sono tanti i turisti stranieri che non riescono a trovare un posto in cui seguire la propria nazionale, dato che molti bar e ristoranti della Capitale hanno scelto di non trasmettere le partite. Una decisione in netto contrasto con quanto accade durante il resto dell’anno, quando Serie A, Champions League e persino Premier League riempiono schermi e locali.
I corrispondenti in Italia del Wall Street Journal confermano che nei pochi luoghi che accendono le proprie Tv sulle gare di Coppa del Mondo si ritrovano quasi esclusivamente visitatori stranieri. Gli italiani, invece, sembrano aver voltato le spalle al torneo: un’assenza emotiva che il giornale collega direttamente alla mancata qualificazione dopo la sconfitta ai playoff contro la Bosnia, definendo questa estate come “la peggiore di sempre” per i tifosi dello Stivale, stretti fra il caldo torrido e l’ennesima delusione calcistica.
In attesa di tornare a tifare l’Italia in un grande torneo internazionale, anche il Paese vive un’estate di distacco e amarezza e dagli Stati Uniti arriva un messaggio chiaro: la mancanza degli Azzurri non è solo un dato sportivo, ma un fenomeno culturale che si vede, si sente e si racconta anche da lontano.