Esprimendosi sul ritiro dalla scena internazionale di CR7, il commissario tecnico portoghese si è esposto facendo di nuovo discutere.
Erano in tanti ad attendere che Jorge Jesus si esprimesse sull’addio alla nazionale portoghese da parte di Cristiano Ronaldo e le dichiarazioni del commissario tecnico lusitano, ai microfoni di Canal 11, non sono certo passate inosservate. Il selezionatore 72enne ha riacceso il dibattito sulle motivazioni che hanno spinto CR7 a prendere la decisione di concentrare l’ultima fase della propria carriera esclusivamente sul club e sull’obiettivo dei mille gol da professionista, soprattutto alla luce di quanto accaduto fra i due quaranta giorni fa.
Dalle parole di Jorge Jesus traspare, almeno davanti alle telecamere, una certa delusione: “Gli avevo chiesto di continuare perché avevo bisogno che stesse vicino alla nazionale, ma devo accettare la sua decisione”. Parole che assumono un peso particolare alla luce dei rapporti non certo idilliaci tra i due, almeno da quanto emerso nella finestra internazionale di fine settembre-inizio ottobre. Nonostante ciò, Jorge Jesus ha voluto ribadire di provare esclusivamente ammirazione per il fuoriclasse di Madeira.
“È un riferimento mondiale, per il Portogallo come Paese e per la Nazionale. Ha dato tantissimo a questa maglia ed è un simbolo per i giovani” ha sottolineato il ct, che ha avuto modo di lavorare con Ronaldo anche nell’esperienza condivisa all’Al Nassr. Il selezionatore ha inoltre rivelato di aver fatto installare una grande immagine di Cristiano Ronaldo all’interno dell’auditorium della Federazione portoghese, per omaggiare il cinque volte Pallone d’Oro.
Una decisione che, unita al tono deluso con cui il tecnico nato ad Amadora ha accompagnato le sue dichiarazioni, ha fatto assai discutere tifosi e addetti ai lavori. In molti, sui social e nei programmi sportivi portoghesi, ritengono Jorge Jesus responsabile del ritiro dalla nazionale di CR7 e hanno interpretato le azioni e le parole del Ct come un tentativo nemmeno troppo efficace di mandare nel dimenticatoio la vicenda della lite di fine settembre.
Nonostante il polverone sollevato in Portogallo e nel mondo, fra i milioni di sostenitori di CR7, c’è comunque chi ha letto l’intervento di Jorge Jesus come il semplice riconoscimento dell’importanza storica di Ronaldo per il calcio portoghese, al di là delle incomprensioni emerse nelle ultime settimane. In ogni caso, le dichiarazioni del selezionatore hanno riportato sotto i riflettori un rapporto che continua a far discutere anche dopo la definitiva uscita di scena di CR7 dalla selezione lusitana.