La decisione della RFEF tiene conto anche del fatto che giovedì si sono svolte le esequie del calciatore del Tenerife.
Bisognerà attendere la prossima settimana per conoscere le conseguenze disciplinari, dal punto di vista sportivo, legate a quanto accaduto nei minuti di recupero di Tenerife-Andorra, dopo i drammatici fatti che hanno portato, purtroppo, alla morte dell’attaccante del Tenerife Jesus de Miguel. Nella giornata di giovedì è comunque arrivata una prima decisione ufficiale: il Giudice sportivo delle competizioni professionistiche spagnole, Rafael Alonso, ha stabilito il 2-2 definitivo, omologando il risultato nonostante due minuti ancora da giocare.
Per quel che riguarda invece le sanzioni disciplinari nei confronti del portiere dell’Andorra, Jesus Owono, il Comitato disciplinare della RFEF (la Federcalcio spagnola) ha deciso di rinviare ogni valutazione alla prossima settimana. Una scelta di assoluto rispetto nei confronti della famiglia, considerando anche che proprio nella giornata odierna si sono tenute le esequie del calciatore.
Dal punto di vista normativo, la decisione del Giudice sportivo ha modificato eccezionalmente i termini procedurali: la partita è stata formalmente dichiarata conclusa dal punto di vista formale e i club avranno a disposizione un margine più ampio per presentare le proprie osservazioni su quanto accaduto. Di conseguenza, la sanzione per Owono verrà definita soltanto nei prossimi giorni.
Lo stesso Owono, all’indomani della morte di De Miguel, ha pubblucato una nota dai toni strazianti, per spiegare il proprio stato d’animo: “Sono i giorni più difficili della mia vita. Faccio fatica a trovare le parole e mi è molto difficile elaborare tutto ciò che è successo. Provo un dolore immenso per la perdita di Jesus. Il mio pensiero va a lui, alla sua famiglia e a tutte le persone che lo amavano”.
Il portiere dell’Andorra, tra l’altro oggetto di un’inchiesta per possibile omicidio colposo, è stato costretto a chiudere i suoi profili social per gli insulti e le minacce arrivate: “So che ci saranno molte questioni da affrontare e lo farò con il massimo rispetto. Ma in questo momento, onestamente, non riesco a pensare ad altro che a Jesús e al dolore che stiamo vivendo”.