Jesus de Miguel, la famiglia rompe il silenzio dopo l’immane tragedia

Articolo di Nicola Lama

La cerimonia funebre si è svolta giovedì a Navahermosa, città in cui lo sfortunato calciatore era cresciuto.

A tre giorni dalla tragica scomparsa di Jesus de Miguel, il calciatore del Tenerife morto in seguito a un arresto cardiocircolatorio provocato dal violentissimo impatto avvenuto nei minuti di recupero della partita di Segunda Division contro l’Andorra, la famiglia dell’attaccante ha deciso di rompere il silenzio, a margine della cerimonia funebre svoltasi giovedì a Navahermosa, la città in cui era cresciuto, con un commovente messaggio di ringraziamento.

Il comunicato, letto davanti ai cronisti dal rappresentante del giocatore Manuel Hernandez, è rivolto a tutte le persone che in queste ore hanno manifestato vicinanza ai familiari dello sfortunato calciatore: “Non ci sono abbastanza parole per ringraziare tutti per ogni messaggio, ogni telefonata e ogni dimostrazione di affetto che stiamo ricevendo. Vogliamo estendere la nostra gratitudine a tutte le persone che si sono ricordate di lui, ai suoi compagni, agli amici, ai tifosi e a tutti i club che hanno fatto arrivare il loro cordoglio dopo la tragedia”.

Nel messaggio emerge anche il profondo segno lasciato da Jesus de Miguel in chi ha avuto modo di conoscerlo. “Sentire così tanto affetto nei confronti di Jesus e vedere l’impronta che ha lasciato in così tante persone è qualcosa che porteremo sempre con noi. Siamo orgogliosi dell’affetto, dell’interesse e delle manifestazioni di sostegno dopo quello che è accaduto”.

La famiglia ha poi rivolto un appello alla discrezione in un momento così delicato: “Chiediamo, con il massimo rispetto, che vengano preservate la nostra privacy e quella di tutte le persone che ci stanno accompagnando in questi momenti. Abbiamo bisogno di vivere questo lutto nella tranquillità che una situazione come questa richiede”.

La nota si conclude con un ultimo, toccante ricordo del calciatore: “Lascia un vuoto impossibile da colmare, ma anche un ricordo immenso in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di condividere la propria vita con lui. Grazie per avergli voluto bene, per ricordarlo e per starci accanto”.

Nel frattempo il mondo del calcio continua a stringersi attorno alla famiglia e ai compagni di squadra. Il Tenerife ha chiesto e ottenuto il rinvio della sfida in programma contro il Granada affinché la squadra possa salutare per l’ultima volta il proprio compagno, mentre anche l’Andorra, il club coinvolto nel drammatico episodio, ha ottenuto a propria volta il rinvio del match previsto contro il Maiorca.

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