Il corridore belga del Team Visma-Lease a Bike deve fare i conti con una buona dose di sfortuna proprio sul più bello.
Ha dell’incredibile quanto accaduto a Wout van Aert nella sua prima gara stagionale su strada, la Samyn Classic 2026: in piena corsa per la vittoria a dieci chilometri dall’arrivo, il corridore belga del Team Visma-Lease a Bike è stato vittima di una foratura che lo ha lasciato a piedi: inizialmente ha preso il mezzo del giovane compagno di squadra italiano Pietro Mattio, sacrificatosi per l’occasione, ma poi ha comunque preferito attendere l’ammiraglia per recuperare una bici più adatta alle sue misure. Risultato: Van Aert è giunto all’arrivo con oltre due minuti di ritardo.
A vincere la gara sulle strade della Vallonia è stato Jordi Meeus (Red Bull-BORA-Hansgrohe), bravo a sfruttare la sua velocità allo sprint e a lasciarsi alle sue spalle Laurenz Rex (Soudal Quick-Step) e Hugo Hofstetter (NSN Cycling Team). Pochi gli italiani in gara: il migliore al traguardo, arrivando comunque nella pancia del gruppo, è stato Alessandro Borgo della Bahrain Victorious, classificatosi trentunesimo. Il giovane nativo di Conegliano è stato anche l’unico rappresentante del Bel Paese ad arrivare nel gruppo dei migliori.
Sfugge dunque a Wout van Aert la possibilità di vincere la Samyn per la prima volta in carriera. Meeus riporta comunque il Belgio nell’albo d’oro dopo un anno di assenza: l’edizione 2025 era infatti stata vinta da Mathieu van der Poel, che invece in questa stagione ha preferito iniziare la stagione su strada alla Omloop, classificandosi primo con un’azione che lo ha portato da solo al traguardo. L’unico italiano a vincere la Samyn è invece Matteo Trentin, nel 2022.
La stagione ciclistica, in ogni caso, è appena alle sue prime battute: il Belgio ha aperto il sipario, mentre mercoledì tocca all’Italia con il Trofeo Laigueglia, primo banco di prova in vista di gare come la Strade Bianche, la Milano-Sanremo e la Tirreno-Adriatico.