Mathieu van der Poel

Aggiornato Dom 12 Lug 2026 alle 19:12

Mathieu van der Poel non smette di stupire. Le ultime notizie sul campione olandese dell’Alpecin-Premier Tech raccontano di un atleta in forma straordinaria, capace di dominare la scena ciclistica internazionale su più fronti. Dalla Tirreno-Adriatico 2026 alle grandi classiche della stagione precedente, il fuoriclasse di Kapellen continua a essere il protagonista assoluto del ciclismo mondiale.

Van der Poel show alla Tirreno-Adriatico 2026

La Corsa dei Due Mari 2026 ha visto Van der Poel assoluto mattatore nelle tappe più combattute. L’olandese ha prima conquistato la seconda tappa con arrivo a San Gimignano, dopo 206 chilometri di gara partiti da Camaiore, battendo in una volata ristretta il messicano Isaac Del Toro e il giovane talento italiano Giulio Pellizzari. Una vittoria che mancava da cinque anni alla Tirreno-Adriatico e che ha subito riacceso l’entusiasmo attorno al campione olandese.

Non pago del primo successo, Van der Poel si è ripetuto nella quarta tappa della Tirreno-Adriatico, la Tagliacozzo-Martinsicuro di 213 chilometri, tagliando il traguardo ancora davanti a Pellizzari e a Tobias Halland Johannessen. Una doppietta di grande valore, ottenuta in condizioni tutt’altro che semplici. «È stata una giornata dura, con una fuga molto forte che ci ha obbligati a tenere un ritmo molto alto tutto il giorno», ha spiegato lo stesso Van der Poel al termine della frazione. «Forse ho lanciato lo sprint un po’ troppo presto, anche perché c’era vento contrario. Per fortuna sono in una condizione ottima, e ho resistito fino al traguardo».

Grazie a questi risultati, Giulio Pellizzari ha conquistato la maglia azzurra di leader della classifica generale, con 2 secondi di vantaggio su Del Toro e 21 su Primoz Roglic. Van der Poel, dal canto suo, aveva già dichiarato dopo la seconda tappa di non volersi fermare ai successi di tappa, avvertendo tutti gli avversari: «Sono contento di essere tornato al successo, la Tirreno-Adriatico è una corsa che mi piace. Cercherò gloria personale nelle restanti tappe». Parole profetiche, confermate dai fatti.

Una stagione 2025 da leggenda: classiche e Tour de France

Per comprendere appieno la grandezza di Van der Poel, è necessario guardare anche a quanto ha compiuto nella stagione 2025, ricca di imprese memorabili. Il campione olandese aveva aperto l’anno con il settimo titolo mondiale di ciclocross a Lievin, in Francia, eguagliando il record assoluto del belga Eric De Vlaeminck. Una vittoria netta, con il grande rivale Wout Van Aert staccato di 45 secondi.

Su strada, il 2025 è stato altrettanto straordinario. A marzo, Van der Poel ha vinto la Milano-Sanremo per la seconda volta in carriera, precedendo Filippo Ganna e Tadej Pogacar in una volata a tre sul traguardo di Via Roma. «Vincere la Milano-Sanremo è speciale, ma riuscirci battendo due corridori incredibili mi rende felicissimo», aveva dichiarato l’olandese dopo il traguardo. Ad aprile è arrivato il capolavoro alla Parigi-Roubaix, conquistata per la terza volta consecutiva — un’impresa riuscita in passato solo a Octave Lapize e Francesco Moser — approfittando di una caduta di Pogacar a 38 chilometri dal traguardo. Una vittoria che ha fatto il giro del mondo, simbolo della superiorità di Van der Poel sui pavé del Nord.

Al Tour de France 2025, invece, il percorso si è rivelato più tortuoso. Van der Poel aveva indossato la maglia gialla per quattro giorni, battagliando con Pogacar e Vingegaard nelle prime frazioni, prima di essere costretto al ritiro per una polmonite diagnosticata dopo la quattordicesima tappa. Un epilogo amaro per un corridore che stava disputando una Grande Boucle di altissimo livello, ma che non ha scalfito la sua stagione complessivamente eccezionale.

Un campione senza confini

Ciò che rende Van der Poel unico nel panorama ciclistico contemporaneo è la sua straordinaria versatilità. Otto titoli mondiali di ciclocross, vittorie nelle più importanti classiche monumento — dalla Milano-Sanremo alla Parigi-Roubaix, passando per il Giro delle Fiandre — e la capacità di competere ad altissimi livelli anche nelle corse a tappe: pochi corridori nella storia del ciclismo possono vantare un palmarès così variegato. La sua eredità familiare — figlio di Adrie van der Poel e nipote del leggendario Raymond Poulidor — sembra avergli trasmesso un talento fuori dal comune, che lui ha saputo coltivare e amplificare nel corso degli anni.

Oggi, con la doppietta alla Tirreno-Adriatico 2026 già in tasca, Van der Poel si conferma come il ciclista più completo e spettacolare della sua generazione. Le ultime news lo vedono in condizione fisica ottimale, pronto a recitare un ruolo da protagonista nelle prossime grandi classiche della stagione. Il ciclismo mondiale è avvisato.