Il campionissimo sloveno ha vinto per la quarta volta in carriera la più antica delle classiche Monumento
Tadej Pogacar infinito: il campione sloveno ha vinto per la quarta volta in carriera la Liegi-Bastogne-Liegi, la terza consecutiva. Il fuoriclasse del team UAE si è affermato di nuovo alla Doyenne, la più antica Classica Monumento, domando nel finale il talentuoso francese Paul Seixas.
Grazie a questo successo Pocagar (13 classiche Monumento vinte finora) ha raggiunto nell’albo d’oro a quota quattro successi Moreno Argentin e lo spagnolo Alejandro Valverde: ora gli resta da agganciare solo Eddy Merckx, che si è aggiudicato la corsa 5 volte nel corso della sua carriera.
Pogacar dopo un bel duello ha staccato Seixas sull’ultima salita, la Roche aux Faucons, dopo che il transalpino era riuscito a resistere sulla Côte de La Redoute. Sul traguardo ha dedicato la vittoria a Camilo Muñoz, l’ex compagno di squadra morto in settimana dopo una caduta. Il 19enne Seixas è arrivato secondo a 45 secondi, terzo il belga Remco Evenepoel della Red Bull Bora Hansgrohe. Tra gli italiani ottavo posto per Christian Scaroni, decimo per Filippo Zana.
Pogacar ha applaudito Seixas dopo la vittoria: “Sulla Redoute andavo davvero a tutta e vedevo che era al limite, ma in cima mi ha affiancato e mi ha impressionato. Ha anche dato cambi molto forti quando eravamo in fuga e abbiamo creato un bel distacco. Da qualche parte in testa mi preparavo per una volata a due, ma sulla Roche-aux-Faucons ho accelerato, tenendo un ritmo alto perché conosco bene la salita ed è molto adatta a me. Fortunatamente si è staccato, ma sinceramente ero pronto a dovermi giocare la vittoria in volata”.