Il ciclista colombiano, vittima di un brutto incidente in gara, è spirato pochi giorni dopo per una grave infezione.
Il mondo del ciclismo piange la scomparsa, a soli 30 anni, di Camilo Muñoz, a sei giorni dal grave incidente al Tour du Jura, in Francia, per il quale era stato costretto a venti punti di sutura in ospedale. Secondo quanto reso noto da La Nueva España, dopo le dimissioni Muñoz aveva raggiunto i suoi compagni nelle Asturie ma martedì si era sentito male ed era stato costretto a un nuovo ricovero, a Valladolid, dove i medici avevano evidenziato una grave infezione. Nonostante le cure, il giovane ciclista non ce l’ha fatta ed è spirato venerdì.
Camilo Muñoz faceva parte del team NU Colombia, impegnato in diverse competizioni sul territorio europeo. La sua squadra ha deciso di non proseguire la Vuelta a Asturias, in segno di lutto. Lo sfortunato corridore era nato il 20 marzo 1996 a Ventaquemada: in carriera aveva fatto parte anche dell’UAE Team Emirates, la squadra capitanata da Tadej Pogacar, dal 2019 al 2021.
Dal 2024 faceva parte del team NU Colombia nella categoria UCI Continental, con vittorie di tappa in competizioni come la Clásica de Anapoima e la Vuelta a Boyacá. Era stato anche miglior scalatore nel Clásico RCN. Prima della trasferta europea, era arrivato nono alla Vuelta del Tolima e quarto alla Vuelta al Valle del Cauca, due importanti corse del suo Paese.