Nel giorno della festa nazionale francese, a sorridere ancora una volta è la Slovenia
Nel giorno della festa nazionale francese, a sorridere ancora una volta è la Slovenia. Tadej Pogacar si prende anche la decima tappa del Tour de France, con arrivo a Le Lioran, conquistando il terzo successo personale in questa edizione della Grande Boucle. Il campione del mondo rafforza ulteriormente la propria leadership in classifica generale e, con undici frazioni ancora da disputare, dà l’impressione di avere già ipotecato il gradino più alto del podio sugli Champs-Élysées.
La corsa è stata animata da una lunga battaglia per la formazione della fuga. Dopo numerosi tentativi, sono riusciti a prendere il largo oltre trenta corridori, tra cui Ben Healy, Alex Baudin, Sergio Higuita, Simone Velasco, Harold Tejada, Thymen Arensman, Kévin Vauquelin, Mathieu Van der Poel, Ben O’Connor, Luke Plapp, Marco Frigo, Ion Izagirre, Benjamin Thomas, Fred Wright e Marc Hirschi.
Il gruppo, però, non ha mai concesso un vantaggio rassicurante ai battistrada. Il tentativo in solitaria di Javier Romo è stato rapidamente neutralizzato grazie al controllo della UAE Team Emirates-XRG, intenzionata a mantenere la corsa sotto controllo. La svolta è arrivata sulle rampe del Puy Mary, dove Richard Carapaz ha provato ad anticipare tutti con un attacco deciso, riuscendo a guadagnare circa un minuto sui principali favoriti. Il vantaggio dell’ecuadoriano è però durato poco. Sul Col de Pertus è scattato Pogacar: un’accelerazione devastante che, nel giro di poche centinaia di metri, gli ha permesso prima di raggiungere e poi staccare Carapaz, lasciando senza risposta tutti gli altri uomini di classifica.
Da quel momento lo sloveno ha gestito la propria azione in totale controllo, incrementando progressivamente il margine fino al traguardo. Alle sue spalle si è registrata anche la crisi di Isaac Del Toro, costretto a dire addio sia alla maglia bianca sia al podio provvisorio della classifica generale. Pogacar ha così tagliato il traguardo in solitaria, festeggiando un’altra prova di forza. A 32 secondi Remco Evenepoel ha regolato allo sprint Paul Seixas e Florian Lipowitz, mentre Jonas Vingegaard, apparso meno brillante nel finale, ha concluso con un ritardo di 44 secondi dal rivale sloveno. Con questa ennesima dimostrazione di superiorità, Pogacar consolida la maglia gialla e si conferma il grande favorito per la vittoria finale del Tour de France.