Gli organizzatori sono stati costretti a una modifica sostanziale per far fronte a uno dei grandi problemi di quest'anno, il caldo torrido.
La nona tappa del Tour de France 2026, con i ciclisti in gara domenica, è sensibilmente più corta di quanto inizialmente previsto. L’organizzazione della Grande Boucle ha infatti operato una modifica sostanziale al percorso a causa del caldo torrido che sta colpendo la Corrèze, dipartimento francese individuato come zona ad alto rischio da Météo‑France, il servizio meteorolgico nazionale francese.
La decisione era stata confermata prima della tappa attraverso un comunicato ufficiale: la distanza della frazione, inizialmente fissata a 185,5 km, è stata ridotta a 155,5 km, 30 chilometri in meno. Una misura straordinaria, adottata per tutelare la salute dei corridori e dello staff in una giornata rovente.
Già dai giorni scorsi le previsioni avevano indicato la possibilità di raggiungere i 36°C, un valore considerato critico per una corsa di durata e intensità come il Tour. Da qui la scelta di intervenire sul tracciato della frazione con partenza da Malemort e arrivo a Ussel, prevista per il 12 luglio, secondo il protocollo cui si fa riferimento in questi casi.
Il comunicato del Tour spiega nel dettaglio la modifica: dopo il passaggio a Brive‑la‑Gaillarde, la corsa abbandona l’itinerario originale per imboccare la D921, rientrando sul percorso iniziale all’altezza della comune di Lanteuil, a 147,8 km dall’arrivo. Una deviazione pensata per ridurre l’esposizione dei corridori alle zone più calde e meno ombreggiate.
Nonostante il taglio della distanza, gli orari sono rimasti invariati: già prima del Tour il sindacato dei corridori aveva chiesto di poter anticipare le tappe per non correre nelle ore centrali della giornata, ma i vertici dell’organizzazione avevano spiegato l’impossibilità di operare un cambiamento del genere vista l’imponente macchina organizzativa anche a livello di chiusura delle strade o impiego del personale di sicurezza.