Il campione del mondo si riprende il simbolo del primato con un'azione solitaria che gli permette di alzare le braccia a Gavarnie-Gèdre.
Dopo un paio di giorni in sordina, Tadej Pogacar (UAE Team Emiratex XRG) torna padrone del Tour de France: il campione sloveno ha conquistato la sesta tappa della Grande Boucle, da Pau a Gavarnie-Gèdre di 186,2 chilometri passando per il Col d’Aspin e il Col du Tourmalet, con un’azione solitaria che lo ha portato al traguardo con 2’38” sul rivale principale, Jonas Vingegaard (Team Visma-Lease a Bike): con il successo odierno, Pogacar si è ripreso anche la maglia gialla, strappandola a Torstein Traeen (Uno X-Mobility).
Il gruppo degli inseguitori è arrivato a 2’57”, regolato dal principale gregario di Pogacar, il messicano Isaac Del Toro. A chiudere la Top 5 odierna Remco Evenepoel (Red Bull-Bora-Hansgrohe) e Paul Seixas (Decathlon CMA CGM Team). Davide Piganzoli, compagno di squadra di Vingegaard, è stato il primo italiano al traguardo, accumulando però un ritardo di 8’21” da Pogacar.
In classifica generale lo sloveno è primo con 2’42” su Vingegaard e 3’27” su Del Toro. Evenepoel è quarto a 3’30”, mentre la quinta posizione è appannaggio di Juan Ayuso (Lidl-Trek), distanziato di 3’34”. Per Traeen, invece, è stata una giornata sfortunatissima: oltre a perdere la maglia gialla, il norvegese è stato anche protagonista di una brutta caduta in discesa a 21 chilometri dal traguardo.
Il Tour de France continua venerdì con la settima frazione, un percorso di 175,1 chilometri che porterà i corridori da Hagetmau, nel dipartimento delle Landes, alla nota città di Bordeaux, capoluogo della Gironda. Non sono previste asperità, fatta eccezione per la Cote de Beguey, un GPM di quarta categoria a più di 33 chilometri dal traguardo, di lunghezza minima (1.200 metri) e pendenza accessibile (4,4%).