Tour de France, Tim Merlier vince a Bordeaux: il suo gesto al traguardo fa sorridere. Tadej Pogacar resta comodamente in giallo

Articolo di Nicola Lama

Il velocista belga ha sfrittato le proprie qualità per anticipare, all'arrivo, il norvegese Wærenskjold e l'eritreo Girmay.

Tim Merlier, corridore della Soudal Quick-Step, ha conquistato il successo nella settima tappa del Tour de France 2026, che ha portato i corridori da Hagetmau a Bordeaux, capoluogo della Gironda, dopo un percorso relativamente piatto di 175,1 chilometri. Il belga, che ha sfruttato al meglio le sue capacità di sprinter negli ultimi duecento metri, ha anticipato il norvegese Søren Wærenskjold (Uno-X Mobility) e l’eritreo Biniam Girmay (NSN Cycling Team), che hanno completato il podio di giornata.

Curioso il gesto al traguardo dello stesso Merlier, che dopo aver alzato le braccia al cielo si è come scrollato la polvere dalle spalle, facendo sorridere più di un addetto ai lavori. Nessun cambiamento in classifica generale, dove Tadej Pogacar (UAE Team Emirates-XRG), dopo l’ennesima impresa solitaria della tappa con Aspin e Tourmalet, comanda con 2’42” su Jonas Vingegaard (Team Visma-Lease a Bike) e 3’27” sul gregario dello stesso sloveno, Isaac Del Toro.

Decisamente in ombra gli italiani: bisogna scorrere fino alla quarantaseiesima posizione per vedere una bandiera tricolore, accanto al nome di Davide Ballerini dell’XDS Astana Team. In classifica generale il migliore fra i corridori dello Stivale è invece Davide Piganzoli, gregario di Vingegaard, sedicesimo assoluto con un ritardo di 10’46” da Tadej Pogacar.

Il ciclista di Morbegno ha guadagnato una posizione per effetto del ritiro di Torstein Træen, maglia gialla per due giorni fino a ieri, caduto proprio mentre indossava il simbolo del primato nella discesa del Tourmalet e non partito nella frazione odierna. La Grande Boucle proseguirà per tutti i corridori ancora in gara sabato, con un’altra tappa pianeggiante di 180,4 chilometri con partenza da Perigueux e arrivo a Bergerac, la città della Dordogna celebre per il personaggio teatrale di Cyrano, reso famoso da Edmond Rostand alla fine dell’Ottocento.

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