La corsa è entrata subito nel vivo, nonostante il percorso fosse stato accorciato a causa delle elevate temperature
Grande spettacolo nella nona tappa del Tour de France, una frazione movimentata e perfetta per gli uomini da classiche. A imporsi sul traguardo di Ussel è stato Mathieu van der Poel, protagonista assoluto della fuga decisiva e capace di regalare all’Alpecin-Premier Tech il successo sfuggito nei giorni precedenti. Per l’ex campione del mondo si tratta della terza vittoria in carriera alla Grande Boucle, mentre Tadej Pogacar conserva senza problemi la maglia gialla di leader della classifica generale.
La corsa è entrata subito nel vivo, nonostante il percorso fosse stato accorciato a causa delle elevate temperature. Fin dai primi chilometri si è assistito a una lunga serie di attacchi e contrattacchi, con oltre metà del gruppo coinvolta nei tentativi di fuga. Per diversi chilometri nessuna azione è riuscita però a prendere realmente il largo.
La svolta è arrivata con un attacco composto da corridori di grande spessore: Derek Gee, Quinn Simmons, Alex Baudin, Valentin Paret-Peintre, Mathieu van der Poel, Tobias Halland Johannessen, Tobias Foss, Pablo Castrillo, Lars Craps, Lennert Van Eetvelt, Ion Izagirre, Clément Braz Afonso, Ewen Costiou, Marc Hirschi e Jordan Jegat. Alle loro spalle la UAE Team Emirates-XRG ha mantenuto alta l’andatura, evitando che il vantaggio diventasse troppo consistente.
Sul Mont Bessou la selezione si è fatta ancora più marcata. Van der Poel, Johannessen, Tom Pidcock e Baudin hanno cambiato ritmo, staccando gli altri fuggitivi e guadagnando quel margine sufficiente per giocarsi il successo. Dietro, Lidl-Trek e INEOS Grenadiers hanno provato a organizzare l’inseguimento, ma senza riuscire a ricucire il distacco.
La vittoria si è decisa allo sprint tra i quattro battistrada. Van der Poel ha gestito alla perfezione il finale, anticipando Johannessen, Pidcock e Baudin. Alle loro spalle Mads Pedersen ha regolato il gruppo inseguitore, ma la rimonta più impressionante è stata quella di Filippo Ganna: l’azzurro ha sfoderato una progressione straordinaria negli ultimi metri, chiudendo quinto assoluto e primo del plotone, con il rammarico di essere rimasto appena fuori dalla lotta per il podio di giornata.